Dusan Vlahovic ha rotto il silenzio sul suo addio alla Juventus, rilasciando dichiarazioni significative il 3 settembre 2026. L'ex attaccante bianconero ha chiarito la sua posizione riguardo al rapporto con Luciano Spalletti, alla sua mancata permanenza nel club e alle ricostruzioni mediatiche che hanno accompagnato la fase finale della sua esperienza a Torino. Il punto focale delle sue parole è l'assenza di trattative concrete con la dirigenza: Vlahovic ha categoricamente affermato di non aver mai avuto «una sola conversazione concreta con la dirigenza del club», smentendo con forza l'idea di aver imposto condizioni alla Juventus.

Nel dettaglio delle sue dichiarazioni, Vlahovic ha espresso profonda gratitudine a Luciano Spalletti. L'attaccante ha ringraziato l'allenatore per il sostegno ricevuto e per aver manifestato il desiderio di vederlo rimanere alla Juventus. Questo riconoscimento, ha precisato, si riferisce al periodo precedente la sua partenza, sottolineando come il supporto del tecnico non si sia tradotto in un confronto effettivo con la società riguardo al suo futuro. Ha inoltre ribadito che le voci su sue presunte richieste non corrispondevano alla realtà dei fatti, chiarendo che non ci sono state conversazioni concrete per la sua permanenza.

Il legame con la Juventus e il bilancio dell'esperienza bianconera

Vlahovic ha descritto la sua esperienza alla Juventus come un «grande onore» e un «grande piacere», evidenziando il prestigio di aver indossato la maglia bianconera.

Nonostante il forte legame, ha manifestato dispiacere per il fatto che la squadra non sia riuscita a raggiungere i livelli di competitività necessari per perseguire obiettivi più ambiziosi e conquistare trofei. Questa riflessione rappresenta un bilancio personale dell'ex attaccante, che ha voluto distinguere il suo apprezzamento per il club dalle dinamiche che hanno portato alla sua partenza.

Interrogato su un possibile ritorno alla Juventus in futuro, Vlahovic ha mantenuto una posizione aperta. La sua risposta ha evocato l'imprevedibilità del mondo del calcio e della vita in generale, con la formula «non escludo nessuna possibilità». Ha poi aggiunto un elemento chiave nella sua decisione, affermando che per lui è fondamentale sentirsi «maggiormente desiderati».

A tal proposito, ha citato l'intenso interesse mostrato dal Besiktas, con il presidente e il direttore sportivo del club turco che si sono recati a Belgrado, rimanendovi per diversi giorni, a testimonianza di una volontà concreta di acquisirlo.

Il passaggio al Besiktas, dunque, si configura come una scelta dettata anche dalla forte dimostrazione di interesse e dalla sensazione di essere profondamente voluto dal club turco, un fattore determinante per l'attaccante serbo nel definire il suo nuovo capitolo professionale dopo l'addio alla Juventus.