Il gol segnato da Romano Floriani nella vittoria per 6-2 della Lazio contro il Sassuolo ha generato un'eco internazionale, con il quotidiano sportivo spagnolo Marca che ha dedicato un articolo al calciatore biancoceleste. La testata ha posto l'accento sul legame familiare del giocatore con Benito Mussolini, aprendo il pezzo con la dichiarazione diretta: "Romano Floriani, discendente di Benito Mussolini segna in Serie A". L'episodio, nato sul campo, riaccende l'attenzione su come il cognome del calciatore continui a influenzarne la narrazione pubblica.

Il Precedente alla Juve Stabia

Nel ripercorrere la vicenda, il quotidiano spagnolo ha richiamato alla memoria un episodio accaduto quando Floriani militava nella Juve Stabia, in Serie B. In quell'occasione, dopo aver realizzato un gol, il giocatore optò per modificare il nome sulla maglia, scegliendo di far riportare "Romano" invece di "Mussolini". Tale scelta fu motivata dalla volontà di prevenire cori o richiami al nome dell'ex dittatore, suo parente, provenienti dagli spalti. Questo evidenzia come il riferimento al cognome non sia un mero dettaglio anagrafico, ma un aspetto che in passato ha già inciso sulla percezione pubblica del calciatore.

Marca ha inoltre riportato le dichiarazioni attribuite a Floriani in seguito a quell'episodio, un'affermazione con cui il giocatore intendeva distinguere la propria attività professionale dal peso del suo lignaggio: "Sempre ci sarà qualche pregiudizio, però il mio lavoro non ha nulla a che fare con questo e non mi tocca". Questo passaggio rimane cruciale, poiché chiarisce la posizione del calciatore rispetto a un'attenzione che sovente si sposta dalle sue prestazioni sportive alla sua storia familiare.