Le novità introdotte nel 2014 in merito agli affitti sono molteplici, a cominciare dalle modalità di pagamento. Mentre in passato era stato imposto il divieto di effettuare il pagamento in contanti del canone di affitto, secondo quanto contenuto nell'articolo 1, comma 50 della legge di stabilità 147/2013, di recente il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fatto un passo indietro, diramando una nota chiarificatrice in merito alle modalità di pagamento con e senza contanti.

Quando è possibile pagare in contanti gli affitti di casa? Quando invece devono essere introdotti obbligatoriamente sistemi di tracciabilità?

Le nuove regole in merito agli affitti 2014, non vietano più l'utilizzo del contante per il pagamento del canone d'affitto, ma ovviamente ne impongono alcuni limiti.

E' consentito il pagamento in contanti degli affitti 2014 solo per importi non superiori ai 1000 euro, in base alla normativa antiriciclaggio. Diversamente, per pagamenti superiori a tale cifra l'affittuario sarà chiamato ad utilizzare obbligatoriamente strumenti di pagamento tracciabili come bonifici bancari o assegni.

Questa, di fatto, rappresenta la più grande novità quando si parla degli affitti 2014, in base alla quale, riassumendo, il pagamento in contanti è consentito per importi entro i 999,99 euro, tramite il rilascio di opportuna ricevuta da parte del locatore che non incorrerà comunque in alcuna sanzione.

Seconda novità importante, a partire dallo scorso 3 febbraio, è rappresentata dall'introduzione del modello RLI, in sostituzione del vecchio modello 69, in riferimento alla registrazione del contratto di affitto. Il modello RLI è messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate e facilita la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili.

A cosa serve il nuovo modello? Tramite il modello RLI sarà possibile comunicare i dati catastali o effettuare denunce in merito a contratti di affitto non registrati o che contengono irregolarità ma anche per l'esercizio e la revoca per la cedolare secca.

Il nuovo modello è valido dal 3 febbraio ma fino al 31 marzo i due modelli (RLI e 69) convivranno al fine di permettere ai contribuenti di apprendere tutte le novità in merito.

Il modello RLI è possibile trovarlo sul sito delle Agenzie delle Entrate e va presentato in modalità telematica. A partire poi dal prossimo 31 marzo, il vecchio modello 69 andrà definitivamente in pensione venendo sostituito automaticamente dal nuovo.