Novità assolutamente rilevanti per tutte le persone che hanno già in essere o stanno pianificando di sottoscrivere un contratto di affitto: andiamo a vedere nello specifico cosa è cambiato su questa tematica, facendo chiarezza su quali sono i punti su cui fare maggiore attenzione.

Pagamenti degli affitti: per chi vale la tracciabilità?

Le introduzioni riferite ai pagamenti vanno a riferirsi ai soli locali adibiti ad uso abitativo mentre sono invece esenti da ogni onere di tracciabilità il pagamento degli affitti di locali riferiti ad altre tipologie di utilizzo come capannoni, uffici, box e residenze pubbliche.

Pagamenti affitti 2014: contante utilizzabile sotto i 1000 euro

Al contrario di quanto era stato stabilito inizialmente, non ci sarà più l'obbligo di tracciabilità per tutti gli affitti: questo scenario è stato infatti riservato a tutti i contratti il cui pagamento prevede importi superiore ai 1000 euro. Ancora possibile dunque il saldo dell'affitto in contanti per tutti gli inquilini pagano importi fino a 999,99 euro, mentre per tutti gli altri valgono le modalità di versamento che diano la possibilità di tracciare lo spostamento di soldi come assegni, pos o bonifici bancari.

Affitti: cosa cambia col modello RLI 

Altra introduzione rilevati per quel che riguarda gli affitti per l'anno 2014 è relativa al nuovo modelli RLI che andrà definitivamente a sostituire il modello 69 a partire dal 3 febbraio prossimo (periodo di tolleranza fino al 15 marzo). Il tutto viene fatto con l'ottica di andare a scovare quella parte di locazioni che non vengono dichiarate e contribuiscono alla formazione del cosiddetto 'sommerso'. Con il nuovo modello si dovrà infatti registrare i contratti di locazione, registrazione eventuali proroghe, cessioni o risoluzioni di contratti, l'esercizio o la revoca della cosiddetta cedolare secca, denunce di contratti non registrati o con importo superiore a quello dichiarato e segnalazione dei dati catastali.