Buone notizie per quanto riguarda la controversa questione degli affitti in nero e l'attesissima sanatoria. Sembra proprio che il cosiddetto Piano casa sia diretto verso l'agognato traguardo e alla sua totale definizione. Cosa si dovranno aspettare, dunque, tutti coloro che avevano provveduto a fare autodenuncia dell'esistenza di un affitto in nero? Vediamo.



Piano Casa e sanatoria, niente sfratto a chi aveva denunciato

La svolta è arrivata nel corso di una riunione fiume iniziata presso le commissioni lavori pubblici in cui si è provveduto alle votazioni agli emendamenti al Piano casa (decreto legge 47/2014): in modo particolare, ha trovato parziale accoglimento la proposta dei relatori al testo Franco Mirabelli e Stefano Esposito del Partito Democratico.



La proposta che è stata presentata aveva due obiettivi: salvaguardare gli effetti degli affitto in nero che erano stati autodenunciati dagli inquilini e ripristinare, come il decreto legislativo 23/2011 aveva già previsto, specifiche sanzioni per tutti i proprietari di immobili che avevano provveduto ad affittare in modo irregolare.

Alla fine si è arrivati ad un accordo,:questo seconda parte della proposta è stata decurtata proprio perchè non si è voluto correre il rischio dell'ennesima bocciatura da parte della Corte Costituzionale.



Si è voluto dare preferenza, dunque, all'aspetto sociale del problema, dando così la possibilità a tutti gli inquilini che hanno corso il rischio, negli ultimi mesi, di venire sfrattati (per l'invalidità degli accordi presi), di poter rimanere nelle proprie abitazioni. Indubbiamente una notizia che farà tirare un sospiro di sollievo a numerosi inquilini, la cui posizione era in bilico.