Un caso di tentata violenza. Il giudice del tribunale di Catania, Sebastiano Di Giacomo, ha condannato ad un anno e otto mesi, con la formula della pena sospesa, un viaggiatore cinese di 36 anni. L'uomo è stato condannato per tentata violenza sessuale nei confronti di un'altra straniera di origine ceca. Il magistrato però non ha convalidato la richiesta del pubblico ministero che pretendeva, per il trasgressore, una pena più severa. L'imputato, un musicista extracomunitario in vacanza in Italia per motivi di svago, è stato immediatamente rimesso in libertà.

La vicenda

Il condannato era stato fermato nell'agosto scorso a Palermo. Il cittadino cinese era stato bloccato dagli inquirenti nel porto del capoluogo siciliano mentre era intento a prendere un battello destinato a raggiungere la Tunisia. Il trasgressore infatti aveva deciso di continuare il suo viaggio verso mete lontane. L'uomo aveva conosciuto la vittima solo pochi giorni prima in un piccolo albergo di Catania, dove entrambi erano giunti da villeggianti. Dopo una rapida conoscenza avevano deciso di comune accordo di condividere la stessa camera. In seguito, la donna aveva raccontato di essere stata molestata dal 36 enne il quale, secondo il suo racconto, aveva tentato un approccio nei suoi confronti molto pesante.

E per questo motivo era stato allontanato dalla stanza nella quale dormivano insieme. Il giorno seguente la donna aveva denunciato alle forze dell'ordine l'accaduto riferendo cosa fosse successo. In pochi giorni l'uomo era stato arrestato accusato di tentata violenza sessuale.

La difesa dell'imputato

Il condannato. rappresentato dai legali Salvo Battaglia e Rino Giardina.

si è sempre dichiarato innocente del reato a lui ascritto. L'extracomunitario in aula ha esposto una versione dei fatti ben diversa dal racconto fornito dalla vittima agli inquirenti; frattanto la giovane donna non si è nemmeno costituita parte civile nel dibattimento e avrebbe voluto non dare seguito alla querela. L'uomo ha raccontato di avere visto nella notte precedente all'aggressione, l'escursionista dormire solo con reggiseno e mutandine e di non averla per nulla toccata, solo il giorno seguente ha provato a farle qualche timida, garbata avances ed è stato cacciato subito dalla stanza.

Immediatamente ha fatto i bagagli, pagato il conto ed è partito per raggiungere le altre mete del suo viaggio.

La condanna

Il magistrato però non ha creduto alla sua versione, condannandolo a un anno e otto mesi con la condizionale. Purtroppo per lui, l'ipotesi di rimessione della denuncia non è prevista nell'ordinamento italiano per i casi di violenza. Il manciuriano, anche dopo la condanna, ha ribadito nuovamente la sua innocenza, ringraziando l'associazione cinesi d'oltremare che lo ha assistito per tutto il periodo nel quale è stato rinchiuso in carcere.