Incredibile ma vero: il genio di Caravaggio, artista consacrato al mito, tornerà in Sicilia, e nello specifico nell'incantevole cittadina barocca di Caltagirone, nota in tutto il mondo per le sue ceramiche, per trasferire tutta la sua energia e il suo modo impetuoso di vivere l'Arte. Il presente incontrerà il passato il 21 luglio prossimo nella sala Milazzo del Palazzo Comunale di Caltagirone (Catania). In occasione della personale del maestro siciliano Lorenzo Chinnici, "Angeli a Calatagèron" l'arte raggiungerà il suo sublime e la farà da padrona.

Caravaggio e Lorenzo Chinnici: i punti in comune

Sia Lorenzo Chinnici che Caravaggio sono artisti fedeli a loro stessi, dediti alle loro creazioni, ma se per Caravaggio l'approccio all'arte è di forte impatto emotivo, quasi aggressivo, per Chinnici esso è religioso, fideistico.

Stilando delle similitudini tra il Caravaggio inedito che fu in Sicilia, in fuga da Roma per aver commesso un omicidio in duello, e il Lorenzo Chinnici che ritrae i suoi amati lavoratori per cui ha nostalgia, si può notare sia in Caravaggio, che ha dato vita ad un ciclo di opere di tematica francescana, che in Chinnici, lo stesso modo di concepire la dimensione della santità e del sacro: certamente non solenne, ma di stampo popolare, ben lontana dalla rappresentazione ridondante e preziosa, di angeli svolazzanti e di un misticismo potente.

Il tormento di Caravaggio

Durante questa esposizione si ipotizza una suggestione: il fantasma di Caravaggio è ancora inquieto per il furto di una sua opera realizzata in terra sicula, la Natività, e cammina accanto a Lorenzo Chinnici, il quale sogna di entrare in contatto con l'artista barocco, da sempre tra i suoi punti di riferimento. Prenderà parte all'evento anche il poeta Vincenzo Calí, autore delle raccolte Vincikalos e Intro, il quale, affascinato dall’arte del maestro, compone versi che scavano nell'intimo dell'animo umano, l'art critic Annalina Grasso e musicisti per allietare tutti gli intervenuti.

Le opere espressioniste di Chinnici raccontano una Sicilia senza tempo, fatta di lavoratori, di pescatori, di contadini, di donne corpulente che lavano i panni alla fonte. Per l'occasione questa meravigliosa terra sarà punto di incontro tra energie e pulsioni di ieri e di oggi. Saranno inoltre parte integrante della mostra le installazioni de #LaSiciliainunbarattolo dell'event manager Annamaria Imondi, contenitori magici che custodiscono gli spiriti di Sicilia e l'arte stessa del maestro Chinnici.

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