Ormai siamo abituati e rassegnati a tutto. Siamo abituati a pagare sulla nostra pelle gli aumenti generalizzati con l'arrivo dell'estate. Difatti è proprio in questa stagione che arrivano gli aumenti di vario genere, dalla benzina alle tariffe autostradali, dalle tariffe alberghiere ai costi del servizio spiaggia. Agli aumenti insomma non c'è mai limite. Ma ai costi di alcuni servizi telefonici forniti fino ad oggi gratuitamente dai gestori dei cellulari, proprio non pensavamo.
Gli aumenti non previsti
La notizia ci coglie di sorpresai. Vodafone e Tim, i maggiori gestori della telefonia mobile, dal 21 di luglio ci faranno pagare le opzioni "LoSai" e "Chiama Ora" di Tim e "Recall" e "Chiamami" di Vodafone, servizi offerti gratuitamente al momento della sottoscrizione del contratto di attivazione della Sim.
Questi servizi scattano nel momento in cui il nostro cellulare risulta irraggiungibile, da parte del gestore allora veniamo avvertiti, con un sms, chi ha provato a chiamarci e veniamo avvisati quando la persona contattata torna di nuovo disponibile.
Ma quanto costano ora questi servizi?
A questi servizi verrà applicato un costo di 1,9 euro ogni tre mesi per i clienti Tim con ricaricabile, 48 cent al mese (dal 7 settembre) per quelli con abbonamento. Per Vodafone si parla di 6 centesimi per ogni giorno di utilizzo, quindi fino a 1,9 euro al mese, tanto da arrivare a oltre 21 euro l'anno.
Quale la motivazione addotta dai gestori Vodafone e Tim?
Tim giustifica facendo sapere che le nuove tariffe "sono atte a rinnovare ed aumentare la qualità di alcuni servizi con un prezzo molto contenuto".
Vodafone con un messaggio avvisa della variazione della tariffa di alcune offerte speciali, nel contempo fa sapere che è possibile disattivare tali servizi indicando le modalità per la loro disattivazione.
Quali le reazioni delle associazioni dei consumatori?
La Federconsumatori fa subito sentire la sua voce a tutela dei diretti interessati: "I due gestori se la stanno prendendo molto comoda nell'informare i propri clienti della prossima novità. E coloro che hanno attivato questi servizi sulla propria linea corrono il rischio di ritrovarsi addebitati dei costi che non sospettavano di dover sostenere". Il Codacons va giù in modo più pesante ed accusa le due compagnie di voler scaricare sugli abbonati il taglio del costo del roaming imposto dalla Ue ed entrato in vigore il primo luglio.
«Presenteremo oggi stesso un esposto all'Autorità per le comunicazioni, affinché faccia chiarezza su tale vicenda», dichiara il presidente, Carlo Rienzi.
Sì perché in molti e magari utilizzatori di più cellulari, si troveranno a dover pagare costi aggiuntivi senza saperne il motivo o darsene una ragione.