Samsung Galaxy S6 ha rivoluzionato il modo di concepire lo smartphone riuscendo ad inserire all'interno del mercato mondiale un device, prima dei rivali, dotato di un display curvo. Ora si attende nel prossimo marzo 2016 l'arrivo di Samsung Galaxy S7 che di certo non sarà inferiore al suo predecessore ma che ad oggi, con l'accanita rivalità di Apple, non può esimersi dal mostrare i denti ai suoi rivali ed innovare. In attesa dellapresentazione che è prevista ad oggi per il prossimo marzo 2016, in ritardo di un mese rispetto a quella di Galaxy S6 Edge, vediamo quali sono state in questo secondo semestredel 2015 le principali ricostruzioni dellecaratteristiche del prossimo top di gammadella casa coreana.
Si parte con 5 milioni di unità
Samsung Galaxy S7 è diventato da agosto a dicembre un mito e tutti si attendono un device che riesca a racchiudere la tecnologia innovativa dei rivali più accaniti perfezionando anche il display dual-edge che ad oggi non è stato promosso dagli utenti per la sua funzionalità. Riportiamo intanto che è notizia dell'ultima ora l'indiscrezione che vorrebbe Samsung pronta a partire immediatamente di seguito al lancio con una produzione di ben 5 milioni di dispositivi. Tra i progetti di Samsung ad oggi sappiamo che rientra anche il tentativo di offrire su Galaxy S7 una user interface che sia molto più fluida di quella offerta da apple con iOS.
La presunta scheda tecnica di Galaxy S7
Come per Galaxy S7 la società dovrebbe presentare sul mercato almeno ben 2 versioni del device: quella Standarde quella Plus. La prima versione quella dotata di display standard dovrebbe presentare un display da 5.5 pollici mentre per la versione Plusci si attende di vedere un display di dimensioni di poco superiore che raggiunga i 5.7 pollici. Resta ancora l'incognita del processore che dovrebbe vedere ancora accesa la rivalità tra lo Snapdragon 820 di Qualcomm oppure un processore Exynos della stessa casa di produzione coreana. Tra le altre features che in queste ultime settimane si fanno avanti sempre con maggior autorevolezza abbiamo la presunta disponibilità del sistema che permette di gestire lo smartphone con la pressione differente dei polpastrelli, tecnologia già utilizzata da Apple con iPhone 6S e da Huawei con Mate S e molto popolare è la presunta disponibilità della scansione dell'iride.
La scansionedell'iride rappresenterebbe la misura di alta sicurezza del device, utilizzabile anche per i pagamenti tramite smartphone, che sostituirebbe il sensore di impronte digitalie rappresenterebbe il salto in avanti per l'anno 2016.