Caso Yara Gambirasio:è stato riconosciuto Domenico De Simone, un sessantenne excollaboratore della giustizia; sarebbe lui l'autore della lettera delpresunto assassino di Yara, tuttavia il vecchio megalomane erasolo in cerca di un po' di attenzione per rendersi noto al pubblico.Il sessantenne sarebbe già una conoscenza alle autorità per essersiincatenato col fratello nel 2000 davanti a Palazzo Frizzoni perprotestare contro lo stato accusando di averli abbandonati.

De Domenico racconta che all'ospedaledi Ponte San Pietro ha sentito due donne, tra cui una ferita esanguinante, parlare di una palestra e di un braccialetto con leiniziali da recuperare prima che possa essere ritrovato.

L'uomo, purnon avendo sentito alcun riferimento a Yara Gambirasio,avrebbe collegato tutto nella sua testa e sarebbe partita da lil'idea di scrivere al prete dell'ospedale. Tuttavia si è scopertoche il tutto risaliva a più di 3 mesi dalla morte di Yara, quindi latesi non può essere fondata.

Sabato scorso, il cappellano dellachiesetta del pronto soccorso di Rho, ha ritrovato una lettera nellibro delle preghiere, dove un certo "Mario" scriveva di essere aconoscenza dell'assassino. In seguito in un altra lettera lo stessoautore ammetteva di essere proprio lui il Killer di YaraGambirasio. Si tratterebbe, quindi, solo di un mitomane in cercadi notorietà, che si spacciava con un altro nome. L'uomo è statorilasciato dalla polizia senza alcuna denuncia per procurato allarme.

Nel frattempo si indaga su unfazzoletto ritrovato nella stessa chiesa del messaggio lasciato da DeDomenico. Forse non si tratta di un elemento rilevante, tuttavia dopo3 anni di indagini ogni dettaglio non può essere lasciato al caso.E' stato fatto anche il test del Dna ad un ragazzo, la cui matrignaavrebbe sospettato che potesse essere lui l'assassino di YaraGambirasio; il figlio adottivo è risultato negativo all'esameparentale col possibile padre dell'assassino.