Pessima sorpresa per Jo Squillo in un ristorante del Marais, un quartiere della bella Parigi: la cantante si trova in Francia per preparare dei pezzi sulla settimana della moda, era a pranzo con altri due italiani, il regista Gianni Muciaccia e la giornalista Francesca Carollo e a un certo punto la cantante prende la bottiglia dell'olio e nota subito qualcosa di inaspettato. Lo sguardo si ferma con disappunto e orrore su un esserino, imbevuto d'olio, che si agita nel tentare di uscire dalla bottiglia e darsi alla macchia.

Alla disgustosa scoperta, la cantante comincia a gridare richiamando il cameriere che la raggiunge al tavolo.

"Ci hanno quasi ignorato, non ci hanno neppure chiesto scusa - ha riferito Jo Squillo - e ci hanno anche portato il conto, che abbiamo naturalmente pagato. Il padrone del locale si è limitato a dirci che Parigi è piena di topi e anche i ristoranti e che loro non possono farci niente, incredibile."

Sergio Silvestris della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo a Bruxelles prende la parola, approfittando del topo ritrovato da Jo Squillo, per parlare "della sicurezza e della tracciabilità dell'olio d'oliva". E precisa che le "anonime oliere, infatti, a disprezzo dei più elementari diritti dei consumatori, contengono olio non tracciato, non sicuro e di dubbia qualità nelle migliori delle ipotesi".

La disavventura di Jo Squillo farà abbastanza eco da portare l'attenzione sulla sicurezza alimentare? Ce lo auguriamo vivamente. In Francia e in tutta Europa e non soltanto nei ristoranti. Vogliamo rammentare, è notizia di lunedì 30 settembre, l'avvistamento di due topi mentre scorrazzano nel padiglione di Ortopedia del Policlinico di Bari. Topi proprio ovunque!