Arriva dall'agenzia di Stato siriana Sana, che nel comunicato cita imprecisate "fonti ufficiali", ed è confermata dall'Ansa, la notizia del rapimento di un gruppo di operatori della Croce Rossa Internazionale che prestava servizio nella provincia di Idlib, nel nordovest del Paese.

Sono ancora pochi i dettagli sul rapimento, ma sembra che un gruppo di uomini armati abbia aperto il fuoco contro il convoglio della Croce Rossa lungo la strada Sermin - Saraqib, sequestrando e prendendo in ostaggio un numero ancora imprecisato di operatori: le ultime notizie dicono sette persone. 

La Farnesina comunica che non ci sono italiani tra i rapiti.

La Croce Rossa Internazionale opera da tempo in Siria, offrendo assistenza medica e generi di prima necessità alla popolazione, duramente colpita dalla guerra civile che vede fronteggiarsi le forze governative del presidente Bashar Al - Assad e quelle dell'opposizione.

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Dal 2011, anno dell'inizio delle rivolte che prendono il nome di Primavera Araba, la Siria vive uno dei periodi più drammatici della sua storia. Impressionanti i numeri diffusi dalle Nazioni Unite: il bilancio delle vittime, metà delle quali sono civili, supera i 100.000, mentre sono 4 milioni i siriani sfollati all'interno del proprio Paese e quasi 2 milioni quelli che sono stati costretti a fuggire. Imprecisato invece il numero dei manifestanti rinchiusi nelle carceri governative siriane che quotidianamente vengono sottoposti a torture.

Vedremo nelle prossime ore quali saranno gli sviluppi e quali gli aggiornamenti sulla situazione degli operatori della Croce Rossa Internazionale sequestrati poche ore fa.

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