Oggi 12 novembre, l'Italia si ferma per ricordare, la strage di Nassiriya avvenuta 10 anni fa. Andando indietro nel tempo a quel maledetto 12 novembre del 2003, alle ore 10:40 un camion carico di 3.500 chili di esplosivo si schianta  a tutta velocità sulla base dei militari italiani, provocando desolazione e morte. Dove persero la vita ben 19 vittime, tutte di origine italiana, tra cui 12 carabinieri, 5 soldati e 2 civili.

Venne definita come la strage più spietata che coinvolse i nostri militari italiani, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi. Sono loro gli eroi che con incredibile coraggio hanno combattuto per la pace e per la patria. E ancora, quanti altri milioni di soldati, esistono nel mondo che giorno per giorno, rischiano la loro vita per noi. Eroi senza volto dal cuore nobile. Dalle vite in bilico. Oggi è il giorno della commemorazione.

Infatti il Ministero della Difesa celebra : "La Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace". Molte iniziative si svolgeranno oggi in tutta Italia e in particolar modo a Roma, alle quali parteciperanno le più alte cariche dello stato, il ministro della difesa Mario Mauro, il sindaco di Roma e i più alti Vertici militari.

Il ministro della difesa deporrà in onore dei militari deceduti una corona d'alloro all'Altare della Patria. Inoltre si celebrerà nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli al Campidoglio una messa in suffragio delle vittime. La giornata si concluderà alle 15:30 a Palazzo Barberini (Sala del Trono) dove verranno consegnate ai familiari delle vittime della strage " le medaglie della Riconoscenza". Dopo 10 anni senza la vita dei nostri militari italiani, oltre al vuoto incolmabile per le famiglie, rimarranno due certezze a livello giudiziario: la scoperta dei nomi degli autori della strage e alcune mancanze anche da parte dello Stato che dovrà risarcire i parenti delle 19 vittime. I responsabili  non sono più in vita poichè deceduti. Quindi l'inchiesta aperta dalla procura di Roma è stata ormai archiviata. La Cassazione ha deciso che attorno alla base militare, non sono state adottate le misure di protezione necessarie, quindi il ministero della difesa ha l'obbligo di risarcire i familiari delle vittime. Mi chiedo se esiste una somma cosi grande in denaro, in grado di poter pagare una vita. Non credo proprio! La vita è un bene prezioso ed incommensurabile.

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