Ha destato da subito scalpore nella serata di ieri la notizia sui migranti del Cie di Roma, che in segno di protesta per i lunghi tempi di permanenza, oltre che per le condizioni della struttura, hanno deciso di cucirsi letteralmente la bocca. Stando a quanto dichiarato dai collaboratori del Garante dei detenuti del Lazio, il signor Angiolo Marroni, i migranti protagonisti della singolare protesta si trovano in buone condizioni nonostante continuino a rifiutare l'incontro con gli operatori del Cie. 

Cie di Roma, dieci i migranti protagonisti della risposta

In totale sono dieci i migranti del Cie di Ponte Galeria che hanno preso la decisione shock di cucirsi la bocca.

Lo sciopero della fame e della sete proseguirà anche durante la giornata di oggi, vista la dura presa di posizione degli autori della protesta, divenuta 'forte' a livello mediatico dopo poche ore, tanto da essere la notizia di apertura di tutti i quotidiani e telegiornali di oggi.  

Cie di Roma, le ragioni della protesta

Lo stesso Angiolo Marroni, che ricordiamo essere il Garante dei Detenuti, ha parlato della difficile situazione di Ponte Galeria: 'Confermo che quella del Cie di Roma sia una situazione particolarmente difficile ma non è la prima volta che capitano episodi di emergenza, come ad esempio quando nei mesi scorsi il centro ha dovuto gestire 300 immigrati (a fronte di una media di 100 persone).

Mi preme in ogni caso sottolineare che il Cie di Roma e il centro di Lampedusa sono due casi diversi: il rispetto dei diritti e la correttezza dei gestori del Cie non sono mai stati messi in discussione'.