Tragico il numero di vittime nell'anno appena terminato, la lista è troppo lunga quanto tanto è il dolore per poter citare ad una a una le donne uccise, per loro possiamo pregare null'altro. E' vergognoso lo scempio che si verifica ogni anno, nel 2012 le vittime del femminicidio sono arrivate a quota 98, nel 2013 appena concluso il numero è aumentato arrivando a 128, un dato allarmante a cui bisogna porre subito rimedio.
Queste meschine violenze si verificano la maggior parte nella mura domestiche, circa il 47% delle volte a commettere l'omicidio è il marito o convivente.
Alcuni dati statistici hanno evidenziato che nella maggior parte gli autori di queste violenze sono persone per bene, addirittura laureate o con la licenzia superiore, l'eta media invece oscilla tra i 35 ai 55 anni. Questi sono numeri che finche la legge italiana non userà il pugno duro contro queste violenze tenderà ad aumentare già da quest'anno.
Oltre al dolore questi atti hanno un costo molto elevato, infatti il dispendio economico va oltre i 16 miliardi di euro e a pagare sono sempre i cittadini onesti. Questa pazzesca cifra è dipartita in vari costi: farmaci, sanitari, giudiziari, ordine pubblico, spese legali, forse è la volta buona che il nostro Stato intervenga nell'immediato su questo serissimo problema sociale.
Tutti questi numeri, tutte queste cifre al quanto sbalorditivi non hanno niente a che vedere con il prezzo della vita: quanto vale ogni singolo respiro? La vita è una, la vita è un dono prezioso e non vale il prezzo di una violenza.