Eddy era un piccolo imprenditore campano che gestiva una pizzeria a Casalnuovo con la moglie. La sua piccola impresa "Speedy Pizza" era già in difficoltà, come quasi tutte le piccole e medie imprese di quella terra difficile, avvelenata e dimenticata dallo Stato.
Un tragico martedì
Un martedì di febbraio l'ispettorato arrivò nel suo locale mentre i due coniugi stavano lavorando. La moglie di Eddy non risultò assicurata perchè il marito non riusciva a versarle i contributi; quindi di conseguenza l'ispettorato procedette con le sanzioni previste dal Codice, cioè con una multa di 2000 euro da pagare celermente, altrimenti il locale sarebbe stato disposto a sequestro.
Per Eddy quello fu un colpo tremendo; l'ennesimo inferto da uno Stato che si fa sentire in quelle terre solo per incassare i propri crediti. Eddy si è sentito solo con le spalle al muro, non aveva i soldi per pagare la multa ma forse non aveva neanche più la forza di andare avanti, non aveva il coraggio di guardare i sui figli in faccia la sera quando tornava a casa, si sentiva un uomo frustrato e quella mattina di febbraio non ce l'ha fatta più.
Chi era Eddy
Aveva 38 anni, una moglie e tre figli, un'adolescente di 14 anni e due gemelli di 5, che adesso cresceranno senza padre. A Casalnuovo adesso tutti piangono Eddy, ma ormai è tardi. La Confcommercio di Napoli ha accusato apertamente il Fisco ed Equitalia per questa morte; Gaetano Coppola, l'amico di Eddy e vicepresidente della Conf.
di Napoli dice in un intervista: "Se ha deciso di togliersi la vita (Eddy) è perchè non reggeva più alle difficoltà economiche e la multa è stato l'ultimo colpo. La sua morte si aggiunge a quella di altre decine di commercianti che si sono suicidati per l'impossibilità di dialogare con il fisco".
Le risposte chieste allo Stato
La politica deve trovare delle soluzioni perchè è evidente che la rabbia verso il Fisco in quelle zone cresce di giorno in giorno mentre la fiducia nello Stato diminuisce. I commercianti locali chiedono di creare degli uffici appositi per la mediazione sulla dilazione e la rateizzazione dei debiti erariali; ma certamente serve anche una riduzione della pressione fiscale che sta schiacciando i commercianti.