In America è di moda un nuovo passatempo tra i teenager chiamato "swatting", e consiste nel fare una telefonata anonima alle forze della polizia, lanciando una segnalazione falsa circa un attentato, per vedere quanti poliziotti vengono in soccorso.

Negli ultimi tempi persino l'FBI si è resa conto della pericolosità di un gioco del genere e di quante persone innocenti abbia coinvolto fino ad esso. Tra questi ritroviamo il giovane Rafael Castillo di soli diciassette anni, che il 25 aprile si trovò in casa un'intera squadra della Swat decisa ad arrestarlo.

La cronaca

Siamo a New York nello specifico a Long Island, dove un giovane qualunque di nome Rafael Castillo approfittando dello "Spring break", una settimana di vacanza che si ha disposizione all'inizio di primavera, rimane a casa a giocare al noto war game "Call of Duty", seduto sul divano e con le cuffie in testa. Lo stesso giorno il 911 riceve una telefonata anonima da parte di uno sconosciuto, che affermerà di essere proprio Rafael Castillo, colpevole di avere ucciso sua madre, suo fratello e che molto probabilmente avrebbe continuato ad uccidere. In poco tempo, si passa dal gioco alla realtà con l'intervento della Swat e di settanta uomini delle forze speciali, appostate intorno al perimetro della casa.

Arrivarono anche delle autoambulanze per soccorrere dei probabili feriti e c'erano anche degli elicotteri per sorvegliare l'area dall'alto.

L'inevitabile sorpresa

Dopo alcune intimidazioni partite dall'esterno, ma andate a vuoto molto probabilmente perché Rafael indossava le cuffie, la Swat decide di fare irruzione, ma non trovando l'assassino e le sue vittime, bensì una madre spaventata che stava guadando la televisione in cucina e Rafael che giocava in camera sua.

Dopo l'irruzione, le forze speciali hanno iniziato a monitorare gli indizi a disposizione per capire da dove provenisse l'incredibile scherzo arrivando anche ad una probabile conclusione grazie allo stesso Rafael, il quale giocando on line a "Call of duty" ed essendo molto bravo, aveva ricevuto alcune minacce anonime, difatti chi aveva denunciato Rafael al 911 è stato capace di risalire al suo indirizzo IP e anche al numero di telefono.