Nuove sanzioni USA a diverse industrie, nonchè nuove restrizioni su determinate esportazioni dall'America verso la Russia. Intanto al confine continuano le manovre militari e ad Est le truppe ufficiali combattono contro i filorussi.

A renderlo noto è la Casa Bianca in un comunicato ufficiale, spiegando nel dettaglio i diversi punti per cui queste sanzioni sono state decise. Diversi i nomi delle persone che sono state prese di mira dal governo Americano, tra cui l'amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin e il vicepremier Dmitri Kozak.

In tutto le società colpite sono 17 (tutte legate al presidente russo Vladimir Putin) e i funzionari 7. L'UE intanto aggiunge altri 15 nomi (tra russi e ucraini) alla lista dei soggetti a cui probabilmente verranno congelati i beni. Una decisione resa "necessaria" per punire quelle azioni che vengono giudicate come "atti di provocazione" in Ucraina.

Forte la reazione da parte della Cina, che accusa l'occidente di non usare le giuste "vie" per la soluzione del problema Ucraino.

Invitando alla calma e alla diplomazia.

E' così che la Cina si fa sentire, cercando di far riflettere e denunciando come "controproducenti" queste sanzioni contro la Russia.



Il ministero degli Esteri a Pechino, sottolinea ed esprime una ferma opposizione all'uso delle minacce e delle sanzioni internazionali che stanno colpendo la Russia, aggiungendo che tutto ciò non contribuisce affatto a calmare gli animi in una situazione già complicata di suo, ma al contrario esse possano essere controproducenti o peggio ancora tendano ad "aumentare le tensioni".

Altri personaggi colpiti dalle sanzioni USA sono: Oleg Belavencev, Serghiei Shemezov e Aleksiei Pushkov.



Nonostante il clima di tensioni a Piazza Affari Milano chiude al rialzo con uno +0,3%, guadagnando esattamento lo 0,34% e chiudendo la sezione giornaliera a 21.513 punti. L'indice italiano avanza timidamente nonostante l'ombra della situazione Ucraina si faccia sentire molto sui mercati azionari.

Subito immediata la replica di Mosca: "Le sanzioni Usa non resteranno senza risposta".

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