Questa mattina, la Dia di Reggio Calabria ha arrestato l'ex ministro Claudio Scaiola, la sua segretaria Roberta Sacco e l'ex deputato di Forza Italia, Amedeo Matacena. L'operazione che ha portato a questi arresti nasce da un'inchiesta sui fondi neri della Lega Nord, in cui la figura di spicco è Bruno Mafrici.

In realtà, Claudio Scajola è stato arrestato perchè avrebbe aiutato Amedeo Matacena a nascondersi dopo la condanna definitiva a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Sono stati emessi in totale 8 provvedimenti che hanno raggiunto anche imprenditori dalla Sicilia fino al Piemonte.

Quindi, un operazione ad ampio raggio che ha portato la Direzione Antimafia di Reggio Calabria ad effettuare vari sequestri in diverse società commerciali italiane, connesse ad altre società estere, per un giro di 50 milioni di euro.

Amedeo Matacena avrebbe tentato di salvaguardare il suo patrimonio economico dirottandolo verso società fittizie che poi venivano gestite dai suoi fidati. Ricordiamo che Matacena è un famoso imprenditore, figlio dell'armatore, morto nel 2003, che ha dato inizio agli spostamenti in traghetto nello stretto di Sicilia.

Il reato contestato a Scajola, come specificato dalle parole del Procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, è quello di aver aiutato proprio Matacena a trasferirsi in Libano per evitare l'arresto quando era latitante a Dubai.

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi si dice ''addolorato, anche se non so i motivi per cui Scajola sia stato arrestato''.