Nuovi dettaglisull'enigma di Elena Celesta, mamma astigiana scomparsa, emergono daldibattito sulla vicenda che c'è stato ieri nel corso dellatrasmissione televisiva Quarto Grado.

La notizia più sconvolgente in meritoalla strana sparizione di Elena Ceste dalla propria abitazionedi Costigliole d'Asti è che, sebbene le analisi sul computer delladonna non abbiano avuto gli esiti sperati, si è scoperto che ladonna aveva un altro pc, che gli inquirenti della Procura di Astihanno già in loro disponibilità.

La intensa attività che Elena Cesteaveva su Facebook con i propri amici virtuali è stata fin da subitoritenuta dagli investigatori che si occupano del caso fondamentaleper l'indagine, poiché, proprio dai contatti e dalle frequentazionidella donna sul noto social network, sono emersi parecchi dettaglisul profilo psicologico della mamma piemontese.

L'uomo che aveva avuto più rapportivirtuali con la donna scomparsa, un suo ex compagno di scuola cheera entrato in contatto con lei sul social e la aveva poi incontratavarie volte di persona, sembra però essere estraneo ai fatti, poichéha dimostrato di non aver più visto Elena dal novembre 2013.

C'è stata poi la clamorosaindiscrezione, per adesso non ancora confermata dalle forzedell'ordine, che il marito di Elena Ceste, Michele, avesseincaricato un suo nipote di cercare di violare il profilo Facebookdella donna, per scoprire qualcosa di più di quella vita “virtuale”della consorte, di cui la moglie non parlava mai, ma peradesso attendiamo la conferma di questa notizia.

Di certo, il profilo psicologico diElena Ceste che la Procura di Asti ha tracciato delinea unquadro molto complesso, ben diverso da quello che era emerso neiprimi giorni che seguirono la sparizione della donna, in cui sipensava che la stessa fosse una moglie ed una madre di quattro figli appagata della propria vita affettiva.

Adesso invece gli psicologi che si sonooccupati di tracciare il quadro della personalità di Elena Ceste,hanno messo in risalto il profondo disagio emotivo che la donnaprovava al momento della sua scomparsa e la circostanza in cui la stessaaveva fatto delle scelte, nel corso della sua vita, come quella diabbandonare il proprio lavoro, che la avevano poi portata ad esserefrustrata ed insoddisfatta.

Dopo che è stato tracciato questodettagliato profilo della personalità di Elena Ceste, saràsicuramente più facile per coloro che si occupano dell'indaginesulla scomparsa della donna risalire alle reali cause della tragediache è accaduta a Costigliole d'Asti il 24 gennaio di quest'anno e dicui fino ad ora si è saputo davvero poco di concreto.

Non è detto che già nei prossimi giorni non sapremo qualcosa di più concreto sulla vicenda, dato che l'analisi del secondo personal computer di Elena Ceste è già cominciata e potrebbe svelare dei dettagli importanti per scoprire la verità sul giallo.



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