Si chiude con un pesantissimo provvedimento della giustizia sportiva l'era della Vini Zabù, la formazione professionistica italiana che ha solcato le strade del grande ciclismo dal 2009 al 2021. L'ex team manager Angelo Citracca e lo storico direttore sportivo Luca Scinto sono stati colpiti da un provvedimento di inibizione di cinque anni, a seguito degli sviluppi della complessa inchiesta che ha travolto i vertici del team toscano.
L'indagine, condotta in sinergia tra la giustizia sportiva e la Procura della Repubblica di Pistoia (supportata dai controlli del Nas dei Carabinieri), ha messo a suo tempo la parola fine alla storia di un team che, sotto varie denominazioni, era stato a lungo un punto di riferimento per il ciclismo italiano.
Dal caso De Bonis al "paga per correre"
La tempesta era iniziata ufficialmente nella primavera del 2021, quando il corridore Matteo De Bonis era risultato positivo all'EPO in un controllo a sorpresa. Quell'episodio portò all'autosospensione immediata della squadra, che fu costretta a rinunciare al Giro d'Italia di quell'anno.
Tuttavia, quello che sembrava l'ennesimo, isolato caso di doping si è trasformato in un vero e proprio vaso di Pandora. Gli inquirenti, scavando nelle dinamiche interne alla squadra e incrociando i dati con i report delle agenzie antidoping internazionali, hanno scoperchiato un secondo e ben più inquietante filone d'indagine: il cosiddetto metodo "paga per correre".
Secondo l'impianto accusatorio, nel team vigeva un sistema di forti pressioni psicologiche e pratiche vessatorie.
Ai corridori, pur di ottenere una licenza da professionista e la garanzia di partecipare a competizioni di primo piano, veniva richiesto di:
Pagare una quota d'ingresso per essere tesserati.
Restituire una parte cospicua dell'ingaggio legalmente previsto dal contratto, che rientrava nelle disponibilità dei manager attraverso meccanismi di retrocessione del denaro.
Un'epopea durata dodici anni
Il provvedimento colpisce due figure storiche del ciclismo italiano. Angelo Citracca (nel ruolo di manager) e Luca Scinto (in quello di vulcanico e carismatico direttore sportivo) avevano creato una struttura capace di resistere per oltre un decennio nel ciclismo che conta, cambiando pelle a seconda dello sponsor principale.
Nata nel 2009, la squadra ha corso con svariati nomi rimasti impressi nella memoria degli appassionati:
- 2009 - 2010 ISD - Neri
- 2011 - 2013 Farnese Vini (poi Vini Fantini)
- 2014 - 2015 Neri Sottoli / Southeast
- 2016 - 2018 Wilier Triestina - Selle Italia
- 2019 - 2021Neri Sottoli / Vini Zabù
Nel corso di questi dodici anni di attività, la squadra ha ottenuto successi di tappa al Giro d'Italia e lanciato o rilanciato corridori di talento, ma è stata anche ciclicamente colpita da pesanti casi di positività al doping, fino al collasso definitivo della struttura societaria al termine della stagione 2021.
Gli sviluppi penali: Oltre al blocco delle attività in ambito sportivo, per Citracca e Scinto la vicenda ha pesanti strascichi nei tribunali ordinari.
I due ex dirigenti sono stati infatti rinviati a giudizio dal Tribunale di Pistoia con le accuse di estorsione, tentata estorsione e ricettazione di moduli medici, con il processo penale entrato pienamente nel vivo nel corso del 2026.