L'episodio è misconosciuto. Se non fosse per qualche testata cartacea, se ne sarebbero perse le tracce nel giro di pochi giorni. Tutto inizia a Sassari. Agenti della Polizia Municipale si accorgono che una Peugeot è targata "Regno Sovrano di Gaia". La medesima misteriosa indicazione compare anche sul contrassegno dell'assicurazione, sul certificato di proprietà e sul libretto.

Il giorno successivo si presentano al Comando due persone (assieme al proprietario del veicolo) che, come se nulla fosse, chiedono di conoscere le motivazioni del sequestro dell'auto, ma alla risposta dei vigili ("tutta la documentazione è falsa"), i tre puntualizzano trattarsi non di "falsi", ma di "legittimi attestati rilasciati dal Regno sovrano di Gaia".

I Vigili, esasperati, mollano la "patata bollente" alla Procura della Repubblica, denunciando il proprietario della Peugeot, tale Giancarlo Gerano, 48 anni, imprenditore sassarese, ribattezzatosi "Di Tianat".


Alcuni giorni dopo, sempre a Sassari, si svolge un'assemblea di "sudditi" del Regno di Gaia (150, tra i 25 ed i 70 anni, commercianti, studenti, professionisti), i quali accusano gli agenti della Polizia Municipale, il loro comandante Antonio Careddu ed anche il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano di furto d'auto e negligenza. Questo perché il "Regno di Gaia", avendo proclamato la propria indipendenza, in base all'applicazione del diritto di Sovranità individuale, invoca la potestà di esercitare il "libero arbitrio", ricusando la Repubblica Italiana e qualunque sua emanazione, autorità, Tribunali inclusi.


Il "Di Tianat", al termine della riunione, invia al Presidente Napolitano una "notifica di cortesia", spiegando le motivazioni di una tale scelta: tutto prende piede il 25 dicembre del 2012, quando un avvocato inglese scopre che 194 nazioni della Terra sono iscritte alla SEC, ossia la Securities and Exchange Commission (l'ente federale americano preposto alla vigilanza della borsa valori, simile all'italiana Consob). Alla SEC sono registrate agenzie di rating e corporation a livello planetario, nonché la Repubblica Italiana.

Nella "notifica di cortesia" al presidente Napolitano, Giancarlo Gerano scrive: "Nel momento in cui l'Italia aderisce alla Sec, lo fa in qualità di Ente di diritto privato a scopo di lucro, ossia di una s.p.a che mette sul piatto della bilancia le azioni delle nostre identità anagrafiche. Per ogni nome e cognome viene emesso un bond, cioè un valore da immettere sul mercato. Siamo delle merci e da qui nasce la nostra schiavitù".

Il "Di Tianat" si richiama, pertanto, a quanto messo in atto dall'avvocato inglese: questi ha redatto una denuncia all'Ucc (l'Uniform Commercial Code è il registro dei regolamenti e disciplina il modo in cui il commercio internazionale dovrebbe essere attuato. L'intero sistema commerciale, banche incluse, fa perno sulle leggi UCC). Quando vengono depositati dei documenti all'UCC, "all'accusato" viene concesso il diritto di replica. Se una replica non viene ricevuta entro i termini previsti, si applica l'azione di "default". Così, accade che, in 28 giorni, al denunciante non viene fornita alcuna risposta, niente viene confutato, scatta il "silenzio assenso", la denuncia diviene Legge e decade l'intero sistema: le corporation, gli Stati e le banche risultano pignorati. Da qui il diritto-dovere dei singoli di autogovernarsi al meglio, come sostengono quelli del "Regno di Gaia".
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