Ha deciso di farla finita ad appena 15 anni, annientata dal dolore degli insulti e dei soprusi subiti per circa due anni dai bulli, suoi compagni di classe. Così Cora Delille, una ragazza di Pickerington, nell'Ohio (Stati Uniti) si è impiccata nella sua casa in preda al dolore psicologico e alla frustrazione. Ma prima di morire ha voluto lasciare una traccia di sé, un ricordo che resterà indelebile nella vita di tutti coloro che per anni l'hanno perseguitata offendendola.
Cora, infatti, ha scritto un bigliettino d'addio, nel quale ha fatto nomi e cognomi delle persone che in questi anni l'hanno fatta soffrire tanto. Si tratta di quattro compagni di classe: due ragazze e due ex fidanzatini, da lei stessa definiti come la maggior causa delle sue sofferenze. Infine, un macabro "ringraziamento" a tutte queste persone che, approfittando della debolezza interiore di una ragazzina, hanno contribuito a dilaniarle l'anima fino a portarla al gesto estremo di uccidersi con una corda al collo.
La ragazza statunitense stava vivendo un periodo particolarmente difficile: la mamma stava per divorziare dal patrigno, il fidanzato l'aveva lasciata e poi i continui atti di bullismo nei suoi confronti. Un'amica ha svelato che Cora le confessò di essere disperata: "Mi disse che non ce la faceva più", ha raccontato la ragazza, la quale ha anche affermato di aver cercato di aiutarla ma di non essere riuscita a farlo, soprattutto perchè: "non avrei mai immaginato potesse arrivare a tanto". Disperata e distrutta la mamma della giovane suicida, la quale ricorda come la figlia fosse sempre sorridente e disponibile verso tutti: "Non immaginavo soffrisse tanto" ha ammesso la donna tra le lacrime.