Era da almeno 100 anni che non pioveva così tanto in questi paesi. Migliaia gli evacuati a causa delle inondazioni. Il contegio delle vittime certe è salito da 15 a 20 e si teme possa salire ancora con il ritiro delle acque. Le autorità locali hanno comunque deciso di non rilasciare numeri ufficiali, almeno fino a quando i soccorsi non avranno finito di aiutare le zone colpite. Sembrerebbe inoltre che ad aver perso la vita risultino anche alcuni soccoritori.

Le prime 6 vittime sono state trovate questa mattina a Doboj, a causa delle inondazioni che hanno colpito il centro della Bosnia.

Ad annunciare la triste notizia è Milorad Dodik, presidente della Republika Srpska.

In Serbia altri straripamenti dei fiumi durante la giornata, hanno portato a 20 il numero delle vittime, si contano in totale 15.000 evacuati. Le notizie peggiori giungono da Maglaj, dove 6.000 persone risultano isolate a causa dalle acque, tantissimi sono infatti gli abitanti che attendono sui tetti. Aleksandar Vucic, premier serbo, dice a tal proposito "E' una situazione di guerra...

una catastrofe nazionale".

Gli aiuti umanitari stanno arrivando all'unisono da Ue, Russia, Israele e Slovenia. Tantissime zone colpite dalle inondazioni, sono rimaste senza elettricità e inoltre diverse frane hanno inghiottito le abitazioni di oltre 70.000 famiglie e bloccate le strade, rendendo difficili i soccorsi.

Per ora in Croazia non risultano vittime, precisamente nella regione di Pozega (la zona più colpita).

E' stato mobilitato l'esercito per aiutare tutti gli sfollati, che risultano essere oltre un migliaio.

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