Giunge notizia di un altro femminicidio, a poche ore dall'arresto di Carlo Lissi, l'uomo che a Milano ha ucciso la moglie e i figli, accoltellandoli. L'ennesimo episodio di violenza contro le donne arriva da Pietra Ligure, comune in provincia di Savona. Questa volta la vittima risponde al nome di Alba Varisio, 59enne uccisa nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 giugno a calci e pugni.

Il primo ad avvisare i carabinieri del ritrovamento del cadavere, è stato il convivente, Fabiano Visentini, più giovane di 18 anni rispetto alla vittima. Questi, poi, è stato arrestato come presunto assassino della compagna. Secondo le analisi effettuate dal medico legale sul corpo della Varisio, la donna sarebbe stata uccisa circa 24 ore prima della telefonata del compagno che avvisava le forze dell'ordine del ritrovamento del cadavere.

Dalle prime indagini, i carabinieri hanno scoperto che già in varie occasioni erano intervenuti a causa di forti liti scoppiate tra la coppia. Probabilmente, nella notte di domenica, Visentini non si è più trattenuto e nel corso dell'ennesimo litigio si è scagliato sulla donna uccidendola a suon di botte con violenti calci e pugni. Alcuni testimoni hanno affermato che durante la notte del delitto hanno sentito forti urla e lamenti provenire dall'appartamento della coppia.

Il cadavere della sfortunata Alba Varisio è stato portato all'obitorio dell'ospedale di Pietra Ligure, dove è ancora a disposizione della magistratura per eventuali ulteriori accertamenti. Le indagini su quest'ennesimo barbaro femminicidio sono condotte dal sostituto procuratore Maria Chiara Paolucci, che ha già effettuato un sopralluogo nella casa doveva viveva la coppia e dove sarebbe avvenuto l'omicidio.