Sta diventando la terra degli orrori, l'India. Continuano a giungere notizie di atroci violenze sulle donne, che poi spesso vengono uccise. Soltanto nelle ultime ore sono emersi altri due raccapriccianti episodi che hanno visto una 44enne morta impiccata ad un albero, ed una 35enne che ha denunciato di essere stata violentata da un commissario di polizia.
Il primo episodio è avvenuto nell'Uttar Pradeshm, lo stesso Stato in cui, circa due settimane fa, due ragazzine adolescenti furono violentate e impiccate ad un albero di mango. Stavolta, la vittima ha 44 anni e anche lei è stata ritrovata morta, dalla sua famiglia, mentre pendeva dal ramo di un albero. L'omicidio sarebbe avvenuto nella notte di martedì 10 giugno. Secondo il racconto del figlio della vittima, la madre qualche giorno fa aveva sporto denuncia contro una fabbrica che produrrebbe illegalmente dei liquori. Una volta trovato il corpo della donna, i parenti hanno indicato cinque uomini come probabili assassini. I familiari sospettano che la 44enne sia stata anche violentata prima di essere uccisa, ma al momento dall'autopsia non sono emerse tracce di stupro.
Ha 35 anni, invece, la donna di Semerpur che ha accusato di violenza sessuale un commissario di polizia. Secondo la denuncia sporta dalla vittima, al momento dello stupro erano presenti altri agenti che hanno fatto finta di nulla. La 35enne si era recata nel commissariato del distretto di Hamirpur, per chiedere il rilascio del marito che era stato arrestato perché trovato in possesso di una pistola. I poliziotti, però, le avrebbero chiesto una somma di denaro per liberare il prigioniero. Di fronte al rifiuto della donna, questa sarebbe stata violentata. Dopo la denuncia, il commissario è stato arrestato, mentre i tre agenti presenti al momento della violenza sessuale, che non hanno fatto nulla per impedirla, sono stati sospesi dal servizio.