L'ha uccisa perché piangeva e lo distraeva dai videogiochi. Questa la motivazione data da un padre inglese alla polizia, dopo aver commesso l'omicidio della figlia di appena cinque settimane. La drammatica vicenda è avvenuta a St. Leonards, in Inghilterra, e il padre assassino si chiama Mark Sandland, finito in manette dopo il decesso della piccola Aimee - Rose, avvenuto in ospedale a causa delle profonde ferite procurate dal genitore.
Sandland stava giocando ad "Assassin's Creed 3", quando la bimba ha iniziato a piangere. Forse la piccola aveva bisogno di qualcosa, ma il padre, completamente rapito dal videogioco, ha solo pensato che in quel momento, quel pianto incessante lo stesse deconcentrando dal portare a termine il suo gioco. Esasperato, ha preso la figlia e l'ha scossa con così tanta violenza per farla smettere di piangere, che la povera Aimee - Rose si è sentita male. Quando si è accorto del terribile guaio che aveva combinato, ha chiamato subito i soccorsi.
Per evitare di insospettire i soccorritori dell'ambulanza, l'uomo ha spento il televisore quando questi sono arrivati a casa per provare a salvare la piccola. Una volta giunti in ospedale, Sandland ha raccontato che la bimba aveva avuto un forte attacco di epilessia. La bambina ha riportato numerosi ematomi sul corpicino e aveva una contusione cerebrale. Inoltre, il cuore e i polmoni erano fortemente lesionati e dopo quattro giorni di ricovero, la piccola Aimee - Rose è spirata.
I medici fin da subito non avevano creduto alla storia dell'epilessia raccontata dal padre, infatti i loro sospetti sono stati confermati dal computer dell'assassino. Nonostante avesse provveduto a spegnere il televisore prima dell'arrivo dei soccorsi, Sandland non aveva cancellato la cronologia del computer che è risultata decisiva per incastrarlo. Dal pc, infatti, risultava che l'inglese aveva visitato un sito in cui si davano dei suggerimenti per superare le missioni in "Assassin's Creed 3". Appena sedici minuti dopo l'apertura del sito, è arrivata la chiamata all'ambulanza da parte del padre-killer. Trovatosi alle strette, non ha potuto fare altro che confessare l'assurdo omicidio. E pensare che, pochi minuti prima della tragedia, la mamma della povera Aimee - Rose, che stava seguendo una lezione all'università, aveva mandato un sms al compagno per chiedere come stesse la figlia.