Stavano entrando in macchina per andare in piscina, per godersi un po' di sole e relax, quando alcuni spari li hanno raggiunti ferendoli gravemente e mettendo in serio pericolo la loro sopravvivenza. Una madre poco più che ventenne, il figlio di due anni e un'amica, sono stati infatti aggrediti e sparati dall'ex compagno della ragazza, il quale, dopo aver aperto il fuoco, ha puntato la pistola verso di sé tentando il suicidio. Il dramma familiare è avvenuto a Ponte Valleceppi, una frazione di Perugia. Tutti e quattro sono rimasti gravemente feriti.

Erano circa le 10 della mattina di domenica 6 luglio, quando Riccardo, 31enne incensurato di Villa Pitignano, avrebbe sparato senza pietà all'ex fidanzata Ilaria, all'amica e soprattutto al loro bimbo di appena due anni che erano appena saliti in macchina per recarsi in piscina. Subito dopo, l'uomo avrebbe rivolto l'arma anche contro di sé. I vicini di casa, avendo udito i colpi, sono corsi in strada e, resisi conto del dramma di sangue che era appena avvenuto, hanno subito chiamato i soccorsi e le forze dell'ordine.

I quattro feriti sono stati immediatamente trasportati all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. L'uomo, l'ex compagna e il figlio sono molto gravi e lottano tra la vita e la morte, mentre l'amica sembra fuori pericolo. Per cercare di aiutare il bimbo a farcela, è stato disposto il trasferimento in elicottero all'ospedale Meyer di Firenze.

Un testimone ha descritto la raccapricciante scena, raccontando di aver visto una donna gravemente ferita che è riuscita a malapena ad aprire la portiera dell'automobile, prima di accasciarsi al suolo. Accanto a lei, in una pozza di sangue, c'erano anche un bimbo e un'altra donna. Nei pressi della vettura, invece, c'era un uomo, pure lui ferito.

Quest'ultimo, stando alle prime informazioni raccolte, sarebbe stato posto subito in stato d'arresto e piantonato in ospedale. Su di lui pendono le accuse di tentato omicidio plurimo aggravato e di porto abusivo d'arma. Il 31enne, infatti, aveva il porto d'armi, ma solo per uso sportivo: è autorizzato cioè, a sparare solo in un poligono di tiro. Sul luogo del delitto è giunto anche, provato e sconvolto, il sindaco Romizi, il quale ha dichiarato che sarà fatto di tutto per far luce su questa raccapricciante tragedia.