Il proprietario di una barca ormeggiata nel porto di Maiori, in provincia di Salerno, ha scorto intorno alle 8 di mattina di domenica 6 luglio il corpo senza vita di un uomo che galleggiava, a pelo d'acqua, tra gli altri natanti ormeggiati ai pontili galleggianti. Sconvolto, ha chiamato subito i soccorsi del 118 e i carabinieri. della stazione di Maiori e della compagnia di Amalfi. Il personale sanitario dell'ambulanza, una volta recuperato il corpo dalle acque marine, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

I carabinieri, sotto la guida del capitano Alberto Sabba e del maresciallo Giuseppe Loria, hanno subito identificato il cadavere. Si tratta di Pasquale D'Amato, 60enne originario della cittadina campana considerata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, ed era un dipendente dell'azienda che si occupa degli approdi lungo la Costiera Amalfitana. L'uomo era molto conosciuto e stimato in zona, dato che fungeva anche da custode di tutta la zona portuale di Maiori ed era anche titolare di un negozio di noleggio che forniva attrezzature per il mare.

Non sono ancora chiare le ragioni che hanno portato alla morte di Pasquale D'Amato che ha sconvolto e lasciato senza parole gli abitanti del comune salernitano. Secondo una prima ipotesi, il 60enne potrebbe essere stato colto da un malore improvviso che l'avrebbe fatto cadere in mare. Ad ogni modo, dei responsi più certi sul decesso del custode del porto di Maiori, si potranno avere soltanto dopo un attento esame autoptico sulla salma svolto dal medico legale.