Arrivati a fine agosto l'estate si avvia alla sua naturale conclusione. Settembre è alle porte ed è già tempo di bilanci. Com'è andata quest'estate 2014? Possiamo definirla davvero estate? Purtroppo oltre alla già pesante crisi economica e finanziaria che ha ridotto di molto le vacanze estive degli italiani, quest'anno si è aggiunto anche il maltempo a mettere i bastoni fra le ruote ai vacanzieri.

Il mese di luglio è stato piovoso e fresco come non lo era dal 1916 (pensate un po'): ben venti i giorni di maltempo. Un vero danno per stabilimenti balneari e albergatori, costretti a fare i conti con ombrelloni chiusi e spiagge deserte. A confermare la crisi di questo periodo arrivano puntuali i dati della Coldiretti. Sarebbero, infatti, oltre 1 miliardo le perdite registrate, tra agricoltura e turismo. Anche a ferragosto ( il momento clou delle vacanze italiane) ha portato temporali, temperature in picchiata rispetto alla media, bombe d'acqua e grandine. Nel settentrione si sono avute nel mese di luglio più del triplo delle precipitazioni rispetto alla media, con i cicli vegetativi delle piante ma anche la vita degli animali sconvolti. Sottolinea la coldiretti che se, l'arrivo della grandine in questa fase stagionale provoca danni irrimediabili alle coltivazioni, il problema sorge anche per gli animali che si vedono ridotta la loro quantità di erba. Bombe d'acqua dicevamo; proprio queste piogge così improvvise e violente hanno sconvolto città intere, come Milano e Firenze portando anche danni gravi e in alcuni casi morti. Colpa dell'anticiclone delle Azzorre, dicono i meteorologi, che non si sorprendono se questa estate sia stata così fresca e piovosa. Tutto ciò porterà ad un aumento dei costi di produzione per difendere viti e alberi da frutto, incrementando di conseguenza, i prezzi dei prodotti.

Il sindaco di Forte dei Marmi, qualche giorno fa, ha avanzato la proposta di posticipare il rientro a scuola per allungare di un paio di settimane la stagione estiva.

Secca la smentita del ministro dell'istruzione Giannini, la quale sostiene, impossibile riformulare adesso i calendari scolastici; ma non esclude di poter programmare per i prossimi anni un ritorno sui banchi nel mese di ottobre; come avveniva anni fa. Ma cosa ci garantisce che il mese di settembre possa regalare caldo e scottature, come ad agosto? Pareri discordanti dell'opinione pubblica. Il dibattito è aperto. Cosa aspettarsi adesso, dall'inverno? E, soprattutto, dalla prossima estate?

La parola va agli esperti che sapranno darci informazioni a riguardo: sperando che questo sia stato solo un anno anomalo e che non diventi la normalità. Altrimenti gli italiani, e tutti i turisti saranno costretti a rinunciare a ciò che più di ogni altra cosa, oltre all'arte, ci distingue nel mondo: il sole. O' sole mio, cantano da sempre i napoletani: speriamo che lo possano fare anche nel futuro.
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