Il 9 agosto 2014 la Toscana è stata interessata da uno sciame sismico il cui picco è stato registrato alle 15.47. L'epicentro della scossa (originatosi a circa 10 km di profondità) è stato localizzato a trenta km sud - ovest di Firenze. I comuni coinvolti sono stati: Castefiorentino, Gambassi Terme e Cetraldo (prov. Firenze) e San Gimignano (prov. Siena). Pochi minuti dopo, alle 15.50 è stata registrata un'altra scossa di minore intensità, pari a 2.0 Richter. L'area coinvolta è quella del Chianti, dove, già in mattinata, si erano avvertite scosse di magnitudo 2,4 e 2.5 della scala Richter, rispettivamente, ed altre di minore magnitudo.
In tutto 14 scosse in sette ore e mezza circa. La scossa più forte, quella delle 15.47, è stata avvertita dalla popolazione che si è riversata in strada. Malgrado la paura non sono stati registrati, al momento, danni né a persone, né a cose.
L'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) che ha messo a disposizione sull'web un servizio volto a raccogliere le segnalazioni ha ricevuto in meno di un'ora, 91 segnalazioni. Sempre in Toscana, con epicentro localizzato nella zona di Certaldo, sono state registrate, in prima mattinata, scosse di magnitudo tra i 2.4 e i 2.5 gradi. Non solo la Toscana è stata protagonista di sismi: numerose scosse sono state registrate anche in altre regioni italiane: a mezzanotte, in Emilia Romagna, tra Finale Emilia e Mirandola, di circa 2.2.
gradi Richter, ad una profondità di 4 km. Alle 5.22, nel basso Tirreno, i sismografi hanno registrato due scosse a più 200 km di profondità, con magnitudo 2.5 e 2.6 scala Richter. Alle 7.06 e alle 9.07, è stata la volta della costa marchigiana, l'epicentro poco distante da Ancona (2.0 e 2.9 Richter) si è originato a 4 km di profondità. Non poteva mancare l'Etna che, alle 9.07, ha detto la sua, con una magnitudo di 2.6 Richter, anche se l'attività sismica è stata imputata a quella vulcanica. Alcune scosse di lieve intensità sono state registrate anche a Catania e Acireale, alle 13.26. Anche l'Adriatico centro-settentrionale è stato coinvolto in scosse nel tardo pomeriggio e in serata, con un'intensità media di 2.0 gradi Richter.
Come è noto, gran parte della penisola è a rischio sismico, pertanto tutti i giorni si registrano scosse anche se non sufficientemente intense da essere percepite dalla popolazione, ma quando, per epicentro e per grado, si fanno sentire il terremoto fa paura.