Continua la lotta all'evasione promessa dai massimi vertici del palcoscenico politico nazionale in tempi non sospetti. Arriva questa mattina la notizia della sospensione di un esercizio gestito da un cinese, nel cosentino, da parte della Guardia di finanzia.

Il dodicesimo esercizio colpito in un anno

La lotta all'evasione è una delicata questione che si sta portando avanti su tutto il territorio nazionale ma più che in ogni altro territorio è il sud a subirne le maggiori conseguenze.

Una lotta che prosegue e che questa mattina ha portato gli uomini della Guardia di finanza a chiudere un altro esercizio commerciale, stavolta gestito da persone di origine cinese, che non emetteva ricevute e scontrini fiscali, si tratta del dodicesimo provvedimento analogo preso da finanzieri dall'inizio del 2014. Ciò mostra come la lotta all'evasione nel territorio calabrese sia attiva e dia gradualmente i propri frutti. Non è noto ancora di quale esercizio si tratti ma sembra che siano stati posti i sigilli ad uno dei più grandi negozi cinesi della provincia cosentina.

Chiusura forzata per tre giorni consecutivi

Il decreto di sospensione eseguito dalle Fiamme Gialle, su disposizione della Direzione regionale dell'agenzia delle entrate di Catanzaro, su una proposta dello stesso corpo della finanza, ha portato da una chiusura forzata dell'esercizio della durata di tre giorni consecutivi, oltre le ammende del caso. A portare all'intervento del corpo della finanza sarebbe stata la negligenza del titolare dell'esercizio commerciale che non avrebbe emesso alcuna fattura o ricevuta fiscale per gli acquisti di abbigliamento, calzature e oggettistica per la casa che erano in vendita nel proprio esercizio.

Non si tratta di certo dell'unico esercizio che contravviene alle leggi fiscali sul nostro territorio ma l'impegno profuso dalla Guardia di finanza continua a colpire i colpevoli. Di pochi minuti fa anche la notizia dell'ennesimo sequestro, sul territorio regionale, di milione prodotti non idonei alla commercializzazione e pericolosi per i bambini destinati al mercato. A gestire lo smercio dei prodotti un uomo di origine cinese.

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