Si è risolto con esito negativo il sospetto di ebola nelle Marche. La donna di origine nigeriana durante un viaggio nel Pese di origine aveva contratto un'infezione da plasmodio della malaria. La 42enne residente a Civitanova Marche ha cominciato ad accusare i sintomi sospetti lunedì e una volta recata al pronto soccorso è scattato immediatamente il protocollo di sicurezza. La paziente è stata immediatamente trasferita al reparto di malattie infettive dell'ospedale di Ancona dove è stata messa in isolamento. Durante la notte sono arrivati i risultati e il rischio di ebola è stato scongiurato.
Durante la visita la donna aveva dichiarato di non essere mai entrata in contatto con persone malate ma l'ultima settimana di agosto in Nigeria si era sottoposta a un piccolo intervento chirurgico.
Come da protocollo in caso di dolori muscolari, febbre, nausea e vomito parte la procedura di messa in sicurezza della paziente e soprattutto di medici e persone che possono venirne a contatto. Questo è uno dei numerosi casi di falso allarme che si sono verificati in Italia, ma ha l'aspetto positivo di aver dimostrato che le procedure di messa in sicurezza funzionano. Le linee guida nazionali, diffuse agli ospedali dal ministero, rispettano i parametri dell'OMS e del centro europeo per il controllo delle malattie, ECDC.
Le rassicurazioni erano già arrivate nella mattinata di ieri dal responsabile dall'assessore alla salute della regione Marche, Almerino Mezzolani e dal ministero della Salute.
L'ebola continua ad uccidere in Africa con un tasso di mortalità che supera il 60% e in Liberia in particolar modo, come dichiarato dall'OMS, il virus sembra fuori controllo. Continuano gli sforzi coordinati di USA, ONU e Unione europea nella lotta al virus. L'America ha stanziato altri 10 milioni di dollari e l'Ue ieri ha dato il via libera allo stanziamento di 3 milioni di euro, parte di un piano complessivo di 5 milioni. I fondi europei stanziati dall'inizio dell'emergenza ebola salgono così a 147 milioni di euro. Tuttavia per ora la strada verso la vittoria sul virus mortale sembra ancora lunga.