Possiamo rimanere tranquilli: la tempesta solare che sta arrivando e che ci colpirà il 13 settembre, secondo lo Space Weather Prediction Center (Centro previsioni meteo spaziali) americano non ci farà subire conseguenze gravi in seguito all'arrivo di plasma. Ci sarà sì una pioggia di radiazioni, ma queste andranno a colpire innanzitutto i satelliti, che sono posizionati oltre l'ozonosfera, quello strato dell'atmosfera che ci difende. L'ozono infatti trattiene ed assorbe parte dell'energia che proviene dal Sole, ed in particolare le radiazioni ad alta frequenza nocive per la vita, tra i 15 ed i 35 km di altitudine.

La causa va ricercata nelle ultime due grandi eruzioni solari che hanno spedito nello spazio la gigantesca ondata di plasma che arriverà fino a noi. Praticamente questo plasma è una parte di massa coronale, uno strato della nostra stella che viene espulso come lava dopo un'eruzione vulcanica. Per fortuna il buco nello strato d'ozono sta regredendo negli ultimi anni, ma non bisogna abbassare la guardia e limitare ancora l'emissione di gas serra CO2 e dei clorofluorocarburi, affinché non ci siano problemi riguardo questo scudo naturale dalle radiazioni solari e contro il surriscaldamento del pianeta.

Il nostro pianeta ha anche uno scudo molto più in alto, chiamato ionosfera, tra i 60 ed i 450 km di altitudine, che oltre a bloccare molte radiazioni solari, ferma anche i raggi cosmici.

Il risultato è la ionizzazione dei gas presenti in quella fascia. Ed è la ionizzazione di questi gas che genera il fantastico spettacolo delle aurore boreali, quasi come se fosse l'accensione di enormi lampade al neon. Riguardo la nostra vita normale, non ci accorgeremo di quanto avverrà lassù. Le telecomunicazioni avverranno normalmente, non ci saranno sovraccarichi nella rete elettrica.

Forse qualche piccolo problema potrà riscontrarsi con la rete di satelliti GPS con qualche ricalcolo in più dei nostri navigatori, e magari per la TV via satellite perderemo qualche informazione per un peraltro improbabile abbassamento di segnale. I meteoropatici forse saranno più nervosi, ma a parte questo la vita continuerà.

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