Sembrava che sul delitto di Yara Gambirasio fosse già stato chiarito tutto: Bossetti è colpevole. La difesa del muratore di Mapello non ci sta e passa all'offensiva. Sul settimanale 'Oggi' vengono riportate le indiscrezioni emerse in un incontro con la stampa da parte del collegio difensivo di Bossetti.

Anticipazione

Sul sito dello stesso settimanale oggi non c'è la notizia in questione; probabilmente se ne riparlerà nella prossima uscita. Solo quindici giorni fa il criminologo che ha studiato il caso, Ezio Denti, affermava che sul corpo di Yara Gambirasio ci sono tracce di ferite inferte con armi diverse, segno di partecipazione al delitto di più persone.

Avvocati e criminologo concordano, tornando a parlare delle otto ferite ritrovate sul corpo di Yara, sul fatto che siano state inferte con più di un'arma. La nuova tesi vuole che siano tre i tipi i tipi di coltelli adoperati: un coltello appuntito a scalpello, uno a serramanico e un cutter. Impossibile per la ragazzina difendersi dato che, come dimostrano le ferite profonde e regolari riscontrate nella parte interna dei polsi, era legata per le mani al momento dell'efferato delitto.

Il servizio sul caso di 'Oggi'

Nel report che uscirà in edicola il settimanale riesamina la vicenda sottolineando tutti i punti interrogativi che non hanno ancora trovato una risposta. Il primo fra tutti è la posizione in cui si trovava il corpo della giovane al momento del rinvenimento del cadavere: innaturale e incompatibile con la versione data di ipotermia.

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Si rimette in discussione l'esito dell'esame del Dna e si rianalizza anche la conformazione dei tagli, non riscontrati sui capi di abbigliamento come i leggins, il reggiseno e il giubbotto. Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, i legali di Stefano Bossetti, hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale riportata all'interno dell'articolo nella quale si mette in dubbio l'esame di cui sopra, richiedendo che venga ripetuto durante un incidente probatorio. La controbiezione dell'accusa, lo ricordiamo, verte sulla possibilità che possa essere opera tutto di un'unica persona.