Attraverso una risoluzione datata dicembre del 1999, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto la giornata del 25 Novembre per dedicarla all'eliminazione della violenza contro le donne, istituendone la giornata mondiale ed invitando governi, organizzazioni non governative ed organizzazioni internazionali a sensibilizzare maggiormente le popolazioni su questa importante tematica.

Anche Palagonia ha aderito e con la collaborazione di alcuni istituti scolastici ha organizzato presso l'aula consiliare "Placido Rizzotto" una giornata dedicata alla lotta alla violenza sulle donne.

Palagonia dice no alla violenza sulle donne con le performance degli alunni dell'istituto superiore

Gli alunni dell'Istituto d'istruzione superiore di Palagonia hanno partecipato attivamente alla giornata contro la violenza sulle donne. Gli studenti tutti vestiti di nero con un fiocco rosso hanno eseguito alcuni brani musicali, letto dei racconti del libro "Ferite a Morte" di Serena Dandini e fatto un flash mob sulle note di "One Billion rising", il brano che nel 2013 fece ballare collettivamente oltre un miliardo di donne in tutto il mondo per di No alla violenza maschile sulle donne. Sullo sfondo dell'aula consiliare alcuni cartelloni e un'istallazioni artistiche con le immancabili "scarpe rosse" ormai simbolo contro la violenza sulle donne.

Giornata contro la violenza sulle donne, a Palagonia tre vie saranno dedicate a tre donne vittime di violenza

Poco prima della conclusione dell'evento il sindaco Valerio Marletta ha preso la parola e dopo aver parlato ai tanti giovani presenti, ha ricordato il caso di Stefania Noce, giovane studentessa siciliana uccisa dal suo fidanzato (che proprio ieri è stato condannato all'ergastolo). Prima di concludere l'intervento, ha affermato che l'Amministrazione Comunale ha deciso che tre vie del paese porteranno i nomi di Enza Antonella La Rocca, Marianna Manduca e Rosetta Panebianco, tre donne vittime di femminicidio, che negli ultimi anni sono state uccise. La notizia è stata presa con grande la commozione dai parenti delle tre vittime che assistevano in prima fila all'evento.