Da qualche ora a Bari si è concluso il lungo interrogatorio durato un'intera notte che ha visto come protagonisti il comandante della Norman Atlantic Argilio Giacomazzi, che ricordiamo essere sbarcato a Brindisi sulla nave San Giorgio, assieme all'intero equipaggio. Sono stati portati nel capoluogo pugliese alla capitaneria di porto locale alla presenza di più magistrati, ove sono stati auditi. Intanto nell'Istituto di medicina legale barese si sta svolgendo da stamani il riconoscimento delle vittime del traghetto incendiato, da parte dei parenti.

L'avvocato di Giacomazzi, Alfredo Lonoce, ad interrogatorio concluso ha affermato che il comandate della Norman sta bene nonostante le lunghe ore di pressione e desidera soltanto riposarsi e rivedere i propri cari.

La sua partecipazione al processo imminente ed il tempo in cui sarà sottoposto a giudizio dipenderanno da quanto scaturirà dalle opportune indagini sul relitto non appena verrà rimorchiato in un porto italiano. "E' un eroe, ha fatto il suo dovere!", queste sono le parole dell'avvocato Lonoce nei confronti del suo cliente. 212 quindi (tra i quali Giacomazzi) i passeggeri superstiti sbarcati a Brindisi ieri, più le cinque salme.

Ancora misteri e situazioni da chiarire riguardo il prima e il dopo l'incidente, ci sono stati cinque tentativi di aggancio della Norman andati a vuoto da parte dei rimorchiatori che oggi non riusciranno a portarla a Brindisi, o a Gallipoli, forse i lavori dureranno ancora un giorno. Tuttavia il procuratore di Brindisi vorrebbe la nave che è stata dichiarata subito sotto sequestro.

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Nelle prossime ore potrebbero sorgere nuove verità agghiaccianti, come un numero di vittime più elevato e la presenza non subito registrata di centinaia di clandestini a bordo. La nave maltese che doveva arrivare al porto di Manfredonia con circa quaranta naufraghi è poi attraccata al porto di Taranto nonostante le condizioni meteorologiche disastrose che presentavano neve, vento fortissimo e mare in burrasca,persistenti tutt'ora da ben tre giorni.