Brutte notizie per il medico italiano di "Emergency" che è stato contagiato dal virus Ebola. L'uomo lavorava per l'associazione non governativa a Lakka, in Sierra Leone, dove assisteva i malati di Ebola presso il centro allestito da "Emergency". Ora il medico è ricoverato al Lazzaro Spallanzani di Roma, dove una squadra specializzata lo sta sottoponendo a particolari cure. Nelle ultime ore, però, è emerso che le sue condizioni di salute sono in netto peggioramento.

Ultime news Ebola, peggiorano le condizioni di salute del medico ricoverato al Lazzaro Spallanzani

Il medico italiano di "Emergency" continua ad essere vigile e a dialogare con il personale sanitario, ma le sue condizioni si sono aggravate.

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Infatti, non riesce più a respirare da solo: i medici specializzati sono dovuti ricorrere all'assistenza respiratoria. La febbre è salita di nuovo, registrando una temperatura superiore a trentanove e la spossatezza è aumentata.

Finora, il medico è stato curato con un farmaco anti-virale e con il plasma di malati che sono riusciti a guarire dal virus Ebola. In ogni caso, il terzo trattamento sperimentale non ha dato gli effetti sperati, dato che il paziente è in netto peggioramento. Il medico italiano ha avuto anche problemi gastrointestinali, come vomito e diarrea. Come sostiene il direttore scientifico del Lazzaro Spallanzani, Giuseppe Ippolito, ci vuole ancora del tempo per capire se le terapie sperimentali sono veramente efficaci, dato che le condizioni di salute del paziente variano di giorno in giorno.

Ultime news Ebola, contagiato anche un operatore sanitario americano

Intanto, il sito "Wired.it" riporta le ultime notizie sul virus: sembra che sia stato contagiato anche un operatore sanitario americano che, come il medico italiano di "Emergency", stava lavorando in Africa.

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Al momento, non possiamo sapere altro per motivi di privacy. La cosa certa è che in Italia sono nate violente polemiche contro "Emergency", l'associazione non governativa per la quale prestava servizio il medico italiano contagiato. Sul web appaiono commenti molto duri contro il fondatore Gino Strada, come "assumetevi i rischi" o "non ve lo ha chiesto nessuno".