Dal 25 Novembre, le condizioni del medico di Emergency ricoverato allo Spallanzani di Roma dopo aver contratto il virus Ebola, appaiono molto complesse e delicate; la febbre si mantiene alta, ma nonostante ciò il paziente continua a mantenersi vigile.

L'equipe medica che lo ha in cura ha dichiarato che gli verrà somministrata una seconda infusione del farmaco sperimentale proveniente dall'Estero, la cui denominazione al momento rimane nello stretto riserbo delle unità sanitarie. Quello che si sa per certo è che si tratta di un farmaco ottenuto dai supporti forniti dalla gestione Ebola dell'Oms.

Il quadro clinico è, dunque, definito dal direttore Ippolito, impegnativo. Il paziente, infatti, necessita di assistenza 24 ore su 24, perché le condizioni variano da un momento all'altro e non si possono neanche prevenire eventuali reazioni. Fino a qualche giorno fa, infatti la febbre sembrava fosse diminuita, invece, a distanza di poche ore ha subito un rialzo improvviso.



Altro caso simile a quello del medico siciliano, si è registrato qualche giorno fa, questa volta a rimanerne infetto è un cittadino americano che si trovava in Africa per lavoro.

Al momento si sa soltanto che è stato fatto rimpatriare, per le altre notizie bisognerà attendere. Si mantiene allarmante la situazione in Sierra Leone e in tutta l'Africa Occidentale, migliaia sono gli operatori volontari presenti in quel territorio e che ogni giorno rischiano di rimanerne infetti. Tuttavia, pare che sia il ministero degli Affari Esteri e sia l'Istituto Spallanzani, abbiano aderito al piano di emergenza che prevede di stanziare 250 mila euro per contrastare l'ulteriore diffusione del virus.

Buone notizie giungono anche dal fronte scientifico, sembra, infatti che il vaccino sperimentale VSV-Ebov testato su alcuni volontari, sia risultato ben tollerato, per cui si rimane ottimisti.

Intanto, Laura Boldrini, presidente della Camera, scossa per quanto sta accadendo, coglie l'occasione, durante un comunicato stampa, di dare un riconoscimento a tutti gli operatori che si recano in quei luoghi, i quali nonostante le pessime condizioni persistenti, trovano il coraggio di superare la soglia della paura per portare solidarietà e aiuti concreti.

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