Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio Andrea Loris Stival, l'avrebbe ammazzato il piccolo con premeditazione. Sono queste le accuse, pesantissime, rivolte alla 25enne siciliana, in carcere dall'8 dicembre per l'omicidio del piccolo Andrea Loris avvenuto il 29 novembre scorso. La Procura di Ragusa sembra convinta non solo della colpevolezza di Veronica Panarello, ma anche di una possibile premeditazione nel delitto. Loris non è stato ucciso in un momento d'impeto, bensì la sua morte potrebbe essere stata organizzata dalla madre, ma il movente rimane oscuro. E' stato trovato anche il cellulare segreto di Veronica Panarello, ma nessuna foto o video di Loris sono stati visti dagli inquirenti in esso.

Loris Stival: Veronica Panarello ha davvero ucciso con premeditazione?

L'accusa per la giovane, è davvero molto pesante. Anche il marito Davide Stival sembra essersi arreso alla triste realtà dei fatti. Non crede più all'innocenza della moglie e pare abbia affermato a persone vicine, di essere convinto che sia lei l'assassina di suo figlio. Proprio Davide, è in attesa che il corpo del piccolo gli venga consegnato per celebrare i funerali, esequie a cui sarà proibito partecipare alla Panarello, chiusa in carcere a Catania. La donna continua a professarsi innocente, ma su di lei pendono indizi gravissimi. La telecamere di sorveglianza ha ripreso la giovane, intorno alle 8,30, mentre prima di portare a scuola il figlio di 3 anni si recò con l'auto nei pressi del Mulino vecchio.

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Proprio questa mossa ha permesso agli inquirenti di pensare ad un omicidio non più d'impeto ma ben organizzato. Veronica Panarello si sarebbe prima recata al Mulino per capire se quel luogo poteva andar bene per scaricare il corpo del figlio. Anche Davide Stival, ha confermato che quel percorso non era il solito compiuto dalla moglie ogni mattina. Una deviazione molto strana che è valsa la carcerazione della donna insieme a tanti altri elementi molto ambigui. Uno su tutti è la fragilità psicologica della ragazza che è cresciuta con sorelle avute da padri diverse e con cui non ha mai avuto buoni rapporti, così come il tentato suicidio da ragazzina e l'abbandono della propria casa all'età di 16 anni per andare a vivere col futuro marito. Insieme a questi elementi, anche i filmati che hanno ripreso Veronica Panarello percorrere delle strade diverse, nonché la vicinanza al luogo del ritrovamento di Loris e quelle fascette da elettricista che la ragazza aveva in casa e compatibili con quelle usare per uccidere il piccolo.