Il giallo dell'omicidio del piccolo Loris Andrea Stival continua a svelare retroscena inquietanti nei momenti precedenti alla morte del bimbo di 8 anni di Santa Croce Camerina. Al momento l'unica indagata per omicidio è la madre del piccolo, Veronica Panarello, e su di lei, sui suoi spostamenti e sulle sue telefonate, si stanno concentrando le indagini degli inquirenti alla ricerca di ulteriori prove e di possibili complici. Come avvenivano le comunicazioni? Con Whatsapp?

Con il passare dei giorni, infatti, sta crescendo negli investigatori la convinzione che Veronica Panarello non abbia fatto tutto da sola: qualcuno, fuori dalla sua abitazione, avrebbe potuto darle una mano a delitto già avvenuto, quantomeno per liberarsi del corpo del piccolo Loris.

L'ipotesi del complice si potrebbe ricavare dal comunicato ufficiale di Carmelo Petralia e Marco Rota, rispettivamente procuratore di Ragusa e sostituto: "Le indagini continuano per acquisire altri elementi atti a ricostruire l'intera vicenda".

Dunque le attenzioni degli investigatori si stanno concentrando sulle telefonate fatte e ricevute da Veronica in quella maledetta mattinata, soprattutto nei 36 minuti che vanno dal momento in cui Veronica Panarello rientra a casa dopo aver portato il figlio più piccolo all'asilo, al momento in cui esce di nuovo da casa per andare al corso al castello di Donnafugata. Di interessante, tra le telefonate di quella mattina, c'è quella del marito Davide Stival: Veronica lo rassicura, è tutto a posto e i bambini sono a scuola. Per il resto non ci sono altre conversazioni, a meno che non sia stato utilizzato un programma più difficile da intercettare: Whatsapp.

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Ed è proprio su questa ipotesi che Carabinieri e Polizia stanno lavorando: dunque non c'è solo il computer sequestrato a casa Stival, ma anche il tablet di Veronica Panarello. In più, la domanda alla quale gli investigatori stanno cercando di dare una risposta è il motivo per il quale la Polo nera di Veronica abbia impiegato 6 minuti in più di quanti necessari per percorrere il tratto, da una telecamera all'altra, della strada che porta al vicolo per il mulino vecchio.

Inquietante, Veronica Panarello andò al mulino vecchio alle 8:33 con l'altro figlio

Come afferma il quotidiano Il Messaggero di oggi, 15 dicembre 2014, la madre Veronica andò al vecchio mulino anche prima che Loris venisse ucciso. La clamorosa ed inquietante indiscrezione arriva dalle pagine del giudice Maggioni: in quella mattina, tra le 8:33 e le 8:35, quando Loris era già tornato a casa, Veronica Panarello andò con la sua auto al vecchio mulino con il piccolo Diego, prima di accompagnarlo all'asilo. Se dovesse essere confermata questa voce, si aprirebbero ben altre ipotesi aggravanti circa la premeditazione: cosa era andata a fare Veronica Panarello al vecchio mulino prima della morte di Loris? Un sopralluogo?