Ancora sangue e terrore in Pakistan, dove un commando di talebani ha assaltato una scuola pubblica a Peshawar, facendo strage di bambini e ragazzi di età compresa fra i 6 e i 16 anni. Secondo le ultime comunicazioni ufficiali provenienti dal governatore della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, le vittime sarebbero almeno 126 e tra queste ci sarebbero più di 80 giovanissimi studenti dell'istituto militare. Emergenza nell'ospedale di Peshawar, dove mancano scorte di sangue del gruppo "0" negativo per soccorrere i numerosi feriti ricoverati anche in condizioni piuttosto gravi.

Un commando di terroristi fa irruzione nella scuola: si sono udite 3 esplosioni

Il commando era formato da talebani appartenenti al gruppo Ttp (Tehreek-e-Taliban-Pakistan) e hanno fatto irruzione in una delle scuole gestite dall'esercito del Pakistan e frequentata da figli dei militari, oltre che da alcune mogli che vi lavorano come maestre. I miliziani indossavano le uniformi militari e imbracciavano dei fucili, e dopo l'attentato è arrivata la rivendicazione dei terroristi, i quali hanno sottolineato che nel commando vi erano anche dei kamikaze che avevano l'ordine di uccidere i ragazzi più grandi, ma non i bambini.

In effetti, un agente di polizia ha riportato che, durante l'attacco, si sono udite almeno tre forti esplosioni dall'interno della scuola. L'esercito pakistano ha reso noto che le vittime dell'attacco talebano, pur se numerose, sarebbero state ancora maggiori se le forze di sicurezza non fossero intervenute in maniera decisa per liberare parecchie maestre e ragazzini ancora rinchiusi nell'edificio scolastico.

L'attentato è avvenuto per vendetta contro esercito pakistano

Nella rivendicazione del sanguinoso attentato nel quale sono morti 80 bambini, i talebani hanno affermato che si è trattato di una vendetta verso l'esercito pakistano, in seguito ad un'operazione militare effettuata contro i miliziani situati nel Nord Waziristan. Un portavoce del gruppo terroristico ha dichiarato che gli attentati continueranno fino a quando i militari pakistani non termineranno le operazioni e le uccisioni dei loro miliziani.

Secondo i talebani, i soldati del Pakistan sarebbero colpevoli di uccidere i miliziani senza pietà e di gettarne i corpi per le strade senza alcun rispetto. L'operazione militare portata avanti dall'esercito pakistano è cominciata il 15 giugno subito dopo un assalto dei gruppi terroristici all'aeroporto di Karachi. Durante l'offensiva dell'esercito, gran parte dei civili ha lasciato le proprie case, mentre dal comando militare fanno sapere che quasi tutta la regione è stata liberata dai talebani.

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