Da ieri le sedi diplomatiche USA in tutto il mondo sono in allarme in vista del rilascio del tanto atteso rapporto della CIA sulla tortura praticata dopo gli attacchi dell'11 settembre. Si prevedono molti dettagli scabrosi nella relazione di 480 pagine da parte della commissione intelligence del Senato americano, su come la CIA abbia utilizzato "tecniche rafforzate di interrogatorio" tra cui il terribile "waterboarding" o annegamento simulato, contro sospetti appartenenti ad al-Qaeda, svolte all'interno di una rete internazionale di carceri mantenute segrete.

Il presidente Barack Obama ha già appellato queste tecniche "tortura" in una conferenza stampa televisiva fatta all'inizio di quest'anno, ma la Casa Bianca ha detto che temeva che dettagli di questa accusa avrebbero potuto innescare una violenta risposta all'estero. Un portavoce della Casa Bianca ha affermato "L'amministrazione ha preso misure per garantire una sicurezza adeguata presso le strutture degli Stati Uniti in tutto il mondo", ed ha aggiunto che la relazione della Cia avrebbe potuto portare ad un aumento del rischio nei riguardi delle strutture americane e delle persone che ci lavorano.

La decisione di pubblicare il rapporto, che è una sintesi di 6000 pagine declassificate di una revisione triennale di cinque milioni di documenti altamente classificati della CIA, è stata aspramente contestata sia dai repubblicani che dai membri d'alto livello dell'amministrazione George W. Bush. Il repubblicano Mike Rogers della Commissione Intelligence ha detto: "Penso che questa sia una pessima idea, in quanto abbiamo valutato che questa pubblicazione causerà morte e violenza".

Al contrario la Casa Bianca ha detto che sostiene con forza la decisione di rilasciare il rapporto, per essere chiari su quali valori americani ci sono in ballo e per evitare che questo possa ripetersi ancora.

Tuttavia i gruppi per i diritti umani e gli avvocati contro la tortura hanno accusato l'amministrazione Obama di essersi arrampicata sugli specchi al fine di proteggere la CIA ed il governo degli Stati Uniti da ulteriori imbarazzi.

Alcune indiscrezioni suggeriscono che il rapporto concluderà che la tortura non è stata utile e che la CIA l'ha utilizzata di sua iniziativa ed ha ripetutamente mentito al Congresso per coprire le sue tracce, e di esagerare le conclusioni positive riguardo il suo utilizzo. Bush e la sua amministrazione hanno lanciato una controffensiva mediatica contro le conclusioni della relazione, che ora rischia di screditare profondamente sia la CIA che la precedente amministrazione, ed ha affermato in un'intervista durante il fine settimana: "Siamo fortunati ad avere uomini e donne che lavorano duramente alla CIA per noi.

Costoro sono patrioti. E qualunque cosa dica il rapporto, se porterà a diminuire li loro contributo al nostro Paese, siamo completamente fuori strada".

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