Dopo tutta la serie di interrogatori a cui la madre di Loris Stival, Veronica Panarello, è stata sottoposta negli ultimi giorni, la notizia del fermo era data ormai per scontata. Alla donna sono stati contestati i reati di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Una doccia fredda per il marito e anche per tutte le mamme d'Italia che non riescono a credere che i fatti siano realmente andati così. Ma purtroppo i suoi racconti non reggono il confronto con le prove raccolte.

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Loris Stival: Veronica si difende, il marito è incredulo

'Non sono stata io', 'Non l'ho ucciso io' continua a ripetere Veronica Panarello da giorni. Dopo oltre 5 ore di interrogatorio davanti ai magistrati che contestavano i suoi racconti, Veronica non ha confessato. Continua a proclamare la sua innocenza e il suo dolore per la morte del figlio Loris. Il marito, David Stival, è attonito. Sembra abbia detto agli investigatori che non riesce a credere che la moglie possa aver fatto una cosa del genere. Lui che in questi giorni non ha fatto altro che difenderla. 'Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso' ha detto. Nel frattempo l'avvocato della donna continua a sottolineare che il fatto che la sua assistita sia in stato di fermo, non fa di lei un'assassina. Oggi l'interrogatorio continua...

Loris e Veronica: cosa non torna nei suoi racconti

I punti su cui puntano gli investigatori, che smentiscono Veronica Panarello sono i seguenti:
  • Loris non è salito in macchina: le telecamere hanno ripreso il bambino che dall'auto si dirige ed entra nuovamente nello stabile dove abitava alle ore 8:32. La madre non ha mai dato questa versione.
  • L'auto di Veronica non è mai passata da scuola: le telecamere poste lungo il tragitto delineato da Veronica non rilevano mai il passaggio della sua auto nei pressi della scuola. Lei non ha mai accompagnato il figlio maggiore a scuola, come sostiene e come in un primo momento si era pensato fosse certo.
  • 36 minuti a casa con Loris: dopo essersi contraddetta (prima aveva detto che dalla scuola era andata direttamente al corso di cucina), dalle immagini del grande fratello emerge che la donna è stata in casa per sbrigare faccende domestiche fino alle 9:15, per circa 36 minuti. Se il figlio era a casa, lei era con lui.
  • L'auto vicina al luogo del ritrovamento: sempre le telecamere riprendono il passaggio dell'auto vicino al luogo del ritrovamento del cadavere di Loris, lasciando un buco temporale di 6 minuti, in cui non si sa cosa la donna abbia fatto e quali vie abbia percorso in quella zona.
  • A casa per altri 3 minuti: dopo questo,Veronica viene ripresa mentre rientra di nuovo a casa per altri 3 minuti,prima di andare al corso di cucina. Secondo gli investigatori, doveva recuperare lo zainetto... E voi cosa pensate? È colpevole, o no? Sarà fatta giustizia per il piccolo Loris?