I carabinieri hanno arrestato 8 persone in merito alle indagini sul caso di un imprenditore romano, sequestrato e seviziato per molte ore al fine di estorcergli 200 mila euro. L'uomo sarebbe finito nel cappio dell'usura e la spedizione punitiva sarebbe stata organizzata proprio per ottenere indietro un prestito. Tra le persone finite in manette, è spuntato anche il nome di Tamara Pisnoli, ex moglie del centrocampista della Roma, Daniele De Rossi.

Sequestrato mentre era al bar, è stato torturato per ore

L'imprenditore, che lavora nel fotovoltaico, mentre si trovava in un bar all'Eur, Roma, è stato raggiunto e prelevato con la forza da un gruppo di persone che, una volta caricato in macchina, l'hanno portato in una casa.

Dalle indagini, sembra che l'appartamento fosse proprio di proprietà della Pisnoli, che avrebbe partecipato attivamente al rapimento dell'uomo. In questa casa, la vittima è stata a lungo picchiata e seviziata con un coltello per ottenere indietro un prestito usuraio da 200 mila euro. Dopo ore di torture, l'imprenditore è stato spogliato di un orologio e di soldi che aveva con sé, per poi essere abbandonato in strada in evidente stato confusionale. Quando è stato portato in ospedale, i medici hanno riscontrato delle ferite da taglio sul cuoio capelluto.

Secondo gli investigatori, l'uomo è stato sequestrato per ottenere la restituzione di un prestito ad usura e per avere una "punizione" in merito ad un affare finito male.

Arrestata anche Tamara Pisnoli, ex moglie di Daniele De Rossi

Tra le 8 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Giuseppina Guglielmi, figura anche il nome di Tamara Pisnoli, ex moglie di De Rossi. La donna, infatti, avrebbe partecipato attivamente al sequestro e al pestaggio dell'imprenditore romano.

Non solo, pare che la ricca casa dove l'uomo è stato portato e seviziato fosse la sua, e risulta anche che la Pisnoli abbia comprato, in passato, una licenza dalla vittima per lavorare nel settore del fotovoltaico. Una volta andato male l'affare, la bella Tamara avrebbe preteso la restituzione dei soldi per una cifra che, con interessi lievitati, sarebbe arrivata intorno ai 150 mila euro. Dalle indagini è venuto fuori anche che la Pisnoli avrebbe minacciato direttamente di morte la vittima, ricordandole che le sarebbero bastati appena 10 mila euro per assoldare un sicario per farlo uccidere.

 

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