Il centro Italia continua a tremare. Dopo lo sciame sismico che si sta avvertendo da giorni nella zona tra Firenze e Siena, specie nel Chianti, trema anche il Molise. Una scossa di Terremoto di magnitudo 4.1 della scala Richter è stata infatti registrata alle 12:40 dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia con epicentro nelle vicinanze di San Giuliano di Puglia (Campobasso), proprio nello stesso cratere che nel 2002 provocò il crollo di una scuola e la morte di numerosi bambini. Il bradisismo si è verificato ad una profondità di quasi diciotto chilometri e distante ventinove chilometri dal capoluogo molisano: Campobasso. Tra i cittadini è sorta tanta paura, che li ha spinti ad uscire fuori dalle case.

Cinque minuti dopo se n’è avvertita un’altra più leggera, di due gradi, anche leggermente meno profonda.

Avvertita anche in Abruzzo, non si registrano danni

La scossa è stata avvertita anche nella confinante regione Abruzzo, nella fattispecie nella Valle Peligna e in provincia di Pescara. Non si registrano danni fortunatamente a persone o cose. Al massimo è caduto dagli scaffali o dalle credenze qualche oggetto, per il movimento dovuto alle vibrazioni. Ma nulla più. Comunque, il sindaco del Comune epicentro del terremoto, San Giuliano di Puglia, Luigi Barbieri, ha provveduto immediatamente a una perizia tecnica.

Qui dodici anni fa un terremoto uccise ventotto persone, di cui ventisette bimbi

Del resto, come accennato sopra, qui dodici anni fa persero la vita ben ventisette bambini e una maestra, per il crollo della scuola Jovine.

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Poi prontamente ricostruita. Dunque una ferita ancora aperta che difficilmente si rimarginerà e che torna a bruciare ad ogni sisma di una certa entità. Probabilmente ci si aspetta qualche altra scossa di assestamento, sperando che il peggio sia passato. L'Italia da alcuni anni è soggetta a un duplice movimento dovuto ad uno schiacciamento dell'Africa che si sta avvicinando all'Europa e a un movimento verso destra per un avvicinamento ai balcani.