Continuano a gennaio 2015 i colpi di scena nell'inchiesta su Andrea Loris Stival, bimbo morto a Ragusa il 29 novembre 2014, in quanto si comincia a fare strada la possibilità che la madre Veronica Panarello non fosse sola. La donna, secondo quanto affermato dalla sorella, sta forse coprendo qualcuno, ma di chi potrebbe trattarsi? Parenti o conoscenti? Antonella Panarello è tra coloro che ora si schierano pro Veronica, che è stata visitata in carcere anche dal padre, che dopo un'iniziale diffidenza sembra ora voler aiutare la figlia, che è ancora ristretta nel carcere di Agrigento dopo il "soggiorno" in quello di Catania. L'uomo ha di recente stimolato una colletta via facebook per poter supportare le spese legali di Veronica Panarello, che deve difendersi dalle pesanti accuse di infanticidio e occultamento (piuttosto maldestro in verità) di cadavere.

"Il bambino deve aver visto qualcosa": è questa l'opinione di Antonella Panarello. Si può anche ipotizzare che Loris abbia visto qualcuno, magari un amante della madre o una persona con la quale c'era qualcosa di poco chiaro. Secondo voci di popolo gli Stival avevano qualche problema economico, ma chi non li ha in questo delicato periodo storico?



Secondo le indagini in corso, che hanno valutato le telefonate intercorse tra la sospettata e altre persone in orario immediatamente successivo al turpe delitto, gli inquirenti dovranno esaminare la posizione di ben tre uomini. Bisogna capire perché la madre di Loris ha avuto bisogno di comunicare con loro in quei concitati momenti (per essere aiutata a far sparire il corpo del figlio?). Tante le incongruenze nel racconto della donna, che ad un certo punto ha perfino negato di conoscere la zona dove è stato trovato il corpo di Loris, mentre si è poi appurato che la frequentava fin da piccola (andava a prendere l'acqua in compagnia della madre).

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Ricordiamo che Veronica Panarello non ha potuto prendere parte ai funerali del figlio in quanto i giudici hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni adatte. La donna, secondo quanto affermato dal suo Avvocato, soffre particolarmente la condizione carceraria.