Al termine delle vacanze natalizie Alì Agca ha fatto pervenire al noto giornalista Fabrizio Peronaci una lettera in cui parla di alcuni uomini potenti che avrebbero richiesto la sua espulsione immediata dall'Italia a fine Dicembre 2014. Per l'ex lupo grigio si tratterebbe delle stesse subdole menti appartenenti alla CIA ed a servizi d'intelligence europei custodi di alcune scottanti verità, tra le quali quella su Emanuela Orlandi. Riguardo tali segreti, Agca ha fatto riferimento anche al defunto magistrato Giovanni Falcone definendolo un "eroe". Fabrizio Peronaci (che ricordiamo essere giornalista del Corriere della sera e che ha lavorato molto sul Caso Orlandi) dopo aver ricevuto il messaggio via posta elettronica, ha chiesto ad Agca di rispondere ad alcune domande.

L'ex terrorista ha così rotto un lungo silenzio stampa. Nonostante l'espulsione fosse stata più che legittima (Agca era stato fermato in Vaticano senza documenti regolari), sorgono ancora dubbi e polemiche su tale operazione. Ben saippiamo che in passato il turco abbia cambiato moltissime volte la sua versione circa il rapimento di Emanuela ed il suo attentato a Karol Woytila, ma forse qualche sua parola sarebbe degna d'analisi.

Dopo il mancato assassinio a Giovanni Paolo II, Agca, in un primo momento condannato all'ergastolo, ricevette in seguito un provvedimento di grazia, non essendo peraltro mai stato dichiarato incapace di intendere e di volere. Tornando alla giovane Emanuela (che oggi avrebbe 47 anni), non è un caso che Marco Fassoni Accetti (che si è autoaccusato del duplice sequestro Orlandi-Gregori) abbia dichiarato in procura di aver all'epoca prenotato una camera ad Agca presso la pensione Isa di Roma, all'indomani del suo attentato al papa.

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Secondo quanto riferito da Accetti, l'attentato si sarebbe dovuto limitare a qualche sparo in aria.

Nel corso di questi 32 anni tante falsità e depistaggi sono stati attuati nei riguardi del caso di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, difficile dire se le parole di Agca facciano parte di questa schiera. L'ex lupo grigio è stato però sicuramente al centro di vari eventi politici, ricevendo in tali casi appoggi e coperture. Riguardo al fotografo romano Marco Accetti, la Procura di Roma non ha ancora espletato una data sul suo rinvio a giudizio, ma non dovrebbe mancare molto. Sembra che in questo periodo qualcosa di grosso si stia muovendo riguardo la piccola Emanuela, si spera solo che non sia l'ennesimo triste depistaggio verso un limbo perdurante dal lontano 22 Giugno del 1983.