L'ex consigliere di Obama, John Podesta, ha detto che uno dei suoi più grandi rimpianti degli anni di lavoro alla Casa Bianca è stato quello di non aver rivelato la verità sugli UFO al pubblico americano Ha infatti scritto in un tweet: "Infine, il mio più grande fallimento del 2014: ancora una volta non aver favorito la divulgazione dei files UFO". John Podesta si è da sempre interessato agli UFO. In una famosa conferenza stampa del 2002 per la "Coalizione per la libertà di informazione": "È il momento di scoprire la verità che è là fuori… Dobbiamo farlo, davvero, perché è giusto.

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Dobbiamo farlo, francamente, perché il popolo americano è in grado di gestire la verità. E dobbiamo farlo perché è la legge".

Dopo i tweet di Podesta, venerdì, il Washington Post ha ricordato uno scambio di frasi tra uno dei suoi reporter e Podesta stesso nel 2007.

Karen Tumulty aveva chiesto al consigliere riguardo i documenti ai quali era stato tolto il segreto, richiesti alla Biblioteca Clinton a Little rock, Arkansas, richieste dovute in gran numero a causa del FOIA, La Freedom of Information Act, che è la legge per la divulgazione di documenti che una volta erano top-secret. Le richieste erano state fatte in conseguenza della ricerca di termini come "X-Files" e "Area 51". La risposta di Podesta, attraverso un portavoce era stata "The truth is out there (la verità è là fuori)", slogan del serial televisivo "X-Files" di cui era stato un fan.

Nel 2010 un editoriale del Missouri Columbia Tribune aveva accusato Podesta di aver chiesto ad un fotografo di smettere di divulgare al pubblico le sue conoscenze riguardo attività extraterrestri. Ci si è chiesto quindi sul perché ci sia stato un ribaltamento nel suo modo di pensare.

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In seguito Podesta scrisse anche una introduzione al libro del 2010 "Generals, Pilots, and Government Officials Go on the Record", come esperto e persona a conoscenza dei fatti. Ovviamente adesso coloro che pensano che ci sia un complotto o un patto scellerato tra extraterrestri e governi mondiali, torneranno all'attacco, e bombarderanno di richieste, proprio a causa del FOIA, nel nome della divulgazione dei documenti segreti, l'anziano consigliere. Vedremo quindi se risponderà o lascerà cadere le sue ultime affermazioni. Siamo pronti a scommettere che anche lui, come i tantissimi che lo hanno preceduto, non faranno affermazioni importanti, senza essere minacciati dai Men in Black.