Nella trasmissione 'Quarto Grado', andata in onda ieri sera, venerdì 17 aprile 2015, sono emersi degli importanti sviluppi nelle indagini relative alla scomparsa di Guerrina Piscaglia, la cinquantenne che quasi un anno fa, sparì dal suo paese natale, Ca' Raffaello. Come senz'altro saprete, le ossa rinvenute nel cimitero di San Gianni, a Sestino, in provincia di Arezzo non appartengono alla donna: l'agghiacciante ritrovamento aveva fatto immediatamente pensare ad un tragico epilogo di questo caso che, da diversi mesi, sta catturando l'attenzione della cronaca nera.

A questo proposito, il marito di Guerrina, Remo Croci, intervistato dall'inviato della trasmissione di Retequattro, ha espresso tutto il suo sollievo per l'esito della perizia scientifica, affermando altresì di ritenersi certo che la moglie sia ancora viva.

Guerrina Piscaglia: la donna si incontrò con Padre Gratien

Il rapporto tra Guerrina e il marito è stato messo al centro dell'attenzione nelle indagini, soprattutto dopo quanto emerso dalle dichiarazioni di Padre Gratien rilasciate agli inquirenti: sembra che Guerrina, dopo la sua avvenuta scomparsa, si sia recata dal prete in compagnia di un altro uomo. La donna avrebbe chiesto al religioso di inventarsi uno stratagemma per far venire in canonica il marito ed il figlio, allo scopo di portarsi via quest'ultimo. Padre Gratien ha rivelato che, comunque, questo piano segreto non si concretizzò. Il racconto del prete africano, però, contiene alcune incongruenze difficilmente spiegabili dalla logica: per esempio, il fatto che il figlio di Guerrina Piscaglia, in quel periodo, non fosse più residente a Ca' Raffaello. La donna, quindi, non avrebbe mai potuto portarsi via con sé Lorenzo. 

Scomparsa Guerrina: il sacerdote africano 'scapperà' dall'Italia?

Padre Gratien è responsabile della scomparsa di Guerrina Piscaglia? Se sì, la procura di Arezzo dovrà fare in fretta ad accertare la posizione del prelato africano perchè, tra pochi giorni, alla mezzanotte del 24 aprile, scadrà il termine per il divieto di espatrio del sacerdote, così che l'uomo potrà tranquillamente far ritorno in Congo, lasciando a Ca' Raffaello più di un interrogativo.